03 Luglio 2020
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Dove nessun dio può abitare

18-02-2020 09:10 - Redazione DA
Ci sono luoghi, ci sono case dove nessun dio entra ,laddove ogni sofferenza è invisibile agli occhi altrui,anche le credenze fuggono.
Non è solo la malattia che distrugge ma il pensiero del nuovo giorno che potrebbe essere fatale, quando un figlio, una figlia non hanno piu' desiderio di continuare a vivere.
La famiglia, il nucleo che accudisce e che ricerca la guarigione non puo' nulla contro l'atroce che puo' rivelarsi nello spalancare una porta socchiusa. Nessuno puo' conoscere realmente l'inferno quotidiano che tanti devono affrontare con un coraggio che nessun dio ha insegnato.
La notizia di oggi, Lorenzo stroncato dall'anoressia, il malessere che rosicchia l'anima,la spolpa piano piano,tutto insopportabile come l'incredulità di chi leggerà per l'ennesima volta scuotendo la testa. Qui non ci sono morti ammazzati, vi sono tante solitudini,il vivere pesante,la troppa rigidità con se stessi, menti sensibili e incomprese. E' un attimo, ci si uccide,si diventa improvvisamente visibili per poi tornare nell'invisibilità il giorno successivo.
Ospedali, cure psicologiche,psichiatriche non possono risolvere, mancano le strutture pubbliche, il problema non è semplice ed è relegato a disturbo, cosi' si è abbandonati assieme alle famiglie. Ogni anno le percentuali raccontano di giovani vite stroncate grazie a uno Stato che fa fatica a riconoscere il male giovanile regalando quelle vite a chi ne trae profitto.
La sanità privata è questa, si nutre del male trasformandolo in denaro. Si chiamano disturbi alimentari,come se il disturbo fosse cosa passeggera e non percorresse sentieri di morte. Cosi' il denaro diviene ancora di salvezza per taluni e sentenza di morte per altri, chi puo' e chi non puo' , in una società che ama definirsi democratica dimenticando i giovani.
Il 15 marzo (come ogni anno) ci coloreremo di lilla e si tornerà ad accendere i riflettori .si parlerà, ma solo quello , poichè il ripetersi delle solite passerelle ricche di personaggi con tanti buoni propositi sfocerà nel nulla. Il falimento della buona politica fatta di messaggi cui non segue il concreto,l'ipocrisia di chi è poi incapace di combattere per quanto ha proposto.
Lorenzo e i tanti altri e altre non saranno piu' invisibili se con coraggio ,coloro che ogni giorno affrontano queste patologie ,non la smetteranno di chiedere strutture pubbliche e day hospital , ricordando che la salute è un diritto:"Articolo 32. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. "
Io continuero' a farlo, perchè so, perchè conosco
Giovanna Baracchi
Democrazia Atea
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