26 Novembre 2020
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ACCECATI

12-09-2020 08:49 - Redazione DA

Comprendiamo la rabbia che sale verso coloro che vogliono votare un sì alla autarchia elettiva. Non è un semplice contraddittorio tra idee politiche differenti.
Ed è questo il punto! Non è una questione politica rispetto alla quale, legittimamente, ognuno ha una idea diversa e deve liberamente esprimerla. Eh no, questo voto referendario non è politico ma ci consente di esercitare un POTERE COSTITUENTE e la maggior parte dei sostenitori del sì lo esercita degradandolo a mera questione di cassa.
È avvilente e mortificante dover sopportare questo scempio.
Senza contare che gli accecati del risparmio, dal momento che non conoscono nemmeno il funzionamento dei meccanismi parlamentari, e nelle loro visioni piccine li immaginano come riunioni di condominio (le uniche assemblee che forse hanno frequentato) non sanno che 600 parlamentari dovranno coprire il lavoro di 945 all'interno delle commissioni parlamentari, di cui 28 sono permanenti. Non sanno che i parlamentari devono svolgere missioni al di fuori delle aule.
Ebbene, questi compiti comporteranno la necessità di aumentare l'organico dei commessi (i cui stipendi sono molto vicini a quelli dei parlamentari). Si aggiunga che i parlamentari dovranno raddoppiare i loro portaborse giustificandoli con un aggravio di impegni a seguito della riduzione del numero dei colleghi, e già si valuta che le indennità da 15mila passeranno a 30mila. Insomma dicono di voler risparmiare 82milioni in un anno e ci espongono ad un costo di circa 180 milioni.
A nessuno degli accecati del sì viene in mente, per esempio, che lo scorso anno abbiamo speso 25 miliardi di spese militari che significa circa 70 milioni al giorno.
Questa gente non si scandalizza di spendere 70 milioni al giorno per mantenere un apparato militare che semina morte e distruzione, e vuole rendersi credibile tagliando la rappresentanza che costa 80 milioni all'anno. Diciamocela tutta, non hanno il coraggio di dire che hanno pulsioni totalitaristiche, che hanno in disprezzo la democrazia, che hanno come modello le torture agli oppositori politici alla Erdogan, e vorrebbero far credere a noi che vogliono risparmiare.
Almeno non offendessero la nostra intelligenza, e avessero l'onestà intellettuale di dire che fremono per una svolta autoritaria. Non vogliono ragionare sul fatto che la qualità dei parlamentari dipende dalla legge elettorale e non dalla Costituzione. Sono talmente accecati che non ragionano sul fatto che la riduzione avrà come effetto immediato la impossibilità di ricambiare la classe politica, ovvero una blindatura della casta. Quando se ne renderanno conto, sarà troppo tardi, ma avranno da noi solo parole di condanna per averglielo detto.
Noi continuiamo a difendere la democrazia, per i nostri figli, per i nostri nipoti, ma anche per i nostri genitori e per i nostri avi che con le loro lotte l'hanno affidata alla nostra difesa.
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