20 Settembre 2020
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Sotto una montagna di menzogne

25-02-2019 18:01 - Redazione DA
I vescovi e i cardinali suprematisti avevano pianificato di fargli saltare la poltrona usando l’arma di sempre, ovvero le coperture sulla pedofilia.
Con il precedente Capo di Stato vaticano, a suo tempo, le pressioni avevano avuto il loro effetto, tanto più che già si sapeva di un coinvolgimento di suo fratello George, responsabile di aver coperto centinaia di stupri, e alla fine Ratzinger si è dimesso.
Bergoglio, che ha una carriera più politica che teologica, non si è fatto cogliere impreparato.
Una delle armi nelle mani dei suoi avversari era lo stupratore seriale McCarrick, suo assistente, al quale ha comminato una pena che negli ambienti vaticani passa per essere una delle pene più gravi, ovvero la riduzione allo stato laicale, in pratica lo ha privato della possibilità di indossare le sottane lunghe.
Ha trasformato McCarrick in una pallottola spuntata nelle mani dei suoi avversari.
Ma non si è fermato qui, ha convocato un summit sulla pedofilia clericale e ha spettacolarizzato le complicità per neutralizzarle.
Bisogna riconoscergli che è un genio della comunicazione.
Ha messo in piedi una batteria di argomenti facilmente utilizzabili dalle masse di adepti, a cui ha affidato il compito di modificare la narrazione del crimine osceno sul quale poggia il potere della sua setta.
Da subito ha attaccato coloro che osano criticare la sua baracca e ha detto che hanno legami di parentela con satana, l’antagonista del loro dio e di cui i cattolici hanno terrore.
Bergoglio fa finta di ignorare che le persone sane di mente non possono di certo credere nella esistenza del suo spiritello cattivo.
Poi ha tentato di spostare l’attenzione sui crimini sessuali che si compiono a danno dei minori da parte dei genitori, oppure da parte di allenatori e educatori, ed è stato un po' come dire che non ci sono solamente i preti, ma che le categorie di predatori sessuali sono variegate, insomma un argomentone.
Bergoglio fa finta di ignorare che un prete ha 51 possibilità in più di essere uno stupratore seriale di minori rispetto ad una persona che non è prete.
Bergoglio fa finta di ignorare che la pedofilia clericale rispetto a quella che si perpetra in altri contesti, ha una connotazione di ritualità che non c’è altrove, perché lo stupro dei minori appartiene alle strutture simboliche della ideologia cattolica.
Bergoglio fa finta di ignorare che le indicazioni per estirpare la pedofilia clericale sono state già indicate dall’ONU e consistono nella abrogazione delle due direttive che consentono la copertura giudiziaria planetaria degli stupratori sessuali seriali clericali, ovvero il “crimen sollicitationis” e il “de gravoribus”, cui si aggiunge la necessità di una piena collaborazione con le autorità giudiziarie civili.
Bergoglio mente a se stesso e a forza di dare ascolto alla propria menzogna, fa una grossolana operazione di mistificazione, buona forse per menti semplici, ma non per chi gode di lucida razionalità.
Avrà anche fermato i suoi oppositori politici, che non sono certamente migliori o peggiori di lui, appartenendo alla stessa genia di parassiti, ma la predazione sessuale clericale è ancora tutta lì, oscena e irrinunciabile, perchè è irrinunciabile il potere incontrastato che ne deriva.
Carla Corsetti
Segretario nazionale di Democrazia Atea
Componente del coordinamento nazionale di Potere al Popolo

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