06 Maggio 2021
visibility
Articoli
percorso: Home > Articoli > Redazione DA

Pandemia e pro vita

23-04-2020 11:16 - Redazione DA
Pandemia, sostantivo femminile, e la diffusione di Covid19 ce lo sta dimostrando in tutta la sua crudele capacità di amplificare le disparità in ogni ambito e luogo, di esasperare le criticità, mettendole a nudo.
Simone de Beauvoir diceva “Non dimenticate mai che sarà sufficiente una crisi politica, economica o religiosa perché i diritti delle donne siano rimessi in discussione.
Questi diritti non sono mai acquisiti. Dovrete restare vigili durante tutto il corso della vostra vita". Ed è proprio quanto sta accadendo in questi duri interminabili tempi di quarantena.
Emerge dai dati forniti dai centri antiviolenza che il prezzo della convivenza forzata delle donne con il partner maltrattante è altissimo, così come alto è il prezzo che le donne pagano e pagheranno in termini di scelte lavorative in una società caratterizzata da modelli di genere rigidi e da una divisione asimmetrica del salario, in una società che si avvia alla rapida diffusione dello smart working nelle peggiori delle condizioni possibili.
Non stupisce, dunque, che in una società a connotazione fortemente patriarcale e antifemminista come la nostra, durante la pandemia si attivi la propaganda della onlus Provita, la onlus che si batte per la difesa della «famiglia tradizionale» e che si presenta come apartitica e apolitica, nonostante il ruolo di portavoce di Alessandro Fiore, figlio maggiore del fascista Roberto, leader di FN e, secondo quanto riportato da L'Espresso in un articolo del 20 dicembre 2017, condannato per banda armata e associazione sovversiva come capo di Terza posizione, organizzazione che alla fine degli anni Settanta ha riunito alcuni dei criminali più violenti della destra eversiva.
Colpevole in tutti i gradi di giudizio, Roberto Fiore avrebbe dovuto scontare almeno cinque anni e mezzo di reclusione, ma è fuggito all'estero per rientrare in Italia solo dopo la prescrizione e sufficientemente ricco da porsi alla guida di Forza Nuova, movimento politico neofascista e razzista. «Tra Pro Vita e Forza Nuova non vi sono rapporti, vi è solamente uno storico rapporto di amicizia tra me e Roberto Fiore», minimizza il presidente di Pro Vita Toni Brandi, abile tessitore di rapporti tra le varie anime “pro-life” di Europa occidentale e orientale attorno a cui gravita la galassia neofascista europea.
L'onlus Provita, dunque, ha organizzato una campagna durante la pandemia attuale per andare all'attacco ancora una volta della legge 194/78, raccogliendo firme per una petizione le cui motivazioni non lasciano spazio a dubbi. Si legge, infatti, “In ragione della pandemia da Coronavirus e della crisi che ne è seguita a livello economico e sanitario, molte Regioni e gli ospedali in tutta Italia hanno rinviato le operazioni chirurgiche non strettamente indispensabili e le attività ambulatoriali non urgenti in modo da liberare risorse e spazio per affrontare l'emergenza.
Tuttavia, in una situazione di emergenza nazionale e internazionale nella quale gli interventi chirurgici - talvolta - vengono effettuati solo per i pazienti in pericolo imminente di vita, invece si continua imperterriti a sopprimere i bambini nel grembo materno e a considerare la pratica abortiva come se fosse un servizio essenziale, indifferibile e urgente. Inoltre, così facendo si sottraggono ulteriori risorse umane ed economiche che potrebbero essere usate per far fronte al coronavirus. Firma ora questa petizione, compilando il modulo, per chiedere al Ministero della Salute e ai presidenti di Regione che l'interruzione volontaria di gravidanza non sia considerata un intervento indispensabile o urgente, e che pertanto siano interrotte le operazioni abortive, sia quelle chirurgiche che quelle farmacologiche (RU 486)...”
Eppure nel nostro paese le interruzioni volontarie di gravidanza sono addirittura calate. Secondo i dati Istat nel 2018 le donne che hanno interrotto volontariamente una gravidanza sono state 76.044, con un tasso di abortività pari a 5.82 per 1000 donne di età compresa fra i 15 e i 49 anni.
Nel 2016 il numero di Ivg ammontava a 84.926 casi: c'è stata dunque nel biennio una riduzione del 10,5%. Entrambi i dati, numero assoluto e tasso di abortività, sono in diminuzione (o al più stazionari) sin dalla metà degli anni '80, ossia dopo un breve periodo di assestamento dall'entrata in vigore della legge 194 del 1978.
In questi grafici sono riportati dati, forniti dal ministero della sanità, relativi alla percentuale di interruzione volontaria di gravidanza in donne che hanno avuto già precedenti aborti e un confronto tra donne italiane donne straniere in relazione sempre all'interruzione volontaria di gravidanza.





Si evince chiaramente che la strage di vite umane, l'uccisione di “bambini nel grembo materno” non è in atto.
L'interruzione volontaria di gravidanza è una legittima scelta, regolamentata da norme giuridiche che tutelano la salute della donna ed è una scelta che non prevede possibili rinvii.
La legge 194/78, che ha depenalizzato e disciplinato le modalità di accesso all'aborto, nata per garantire a ogni donna il diritto alla scelta in un contesto in cui l'aborto clandestino causava morte, è, nei fatti, una legge che tutela la genitorialità, che dopo oltre quarant'anni incontra ancora troppi ostacoli e che andrebbe sicuramente migliorata, ma non sospesa neanche in caso di pandemia.
Anzi, sono proprio le attuali condizioni di emergenza sanitaria che dovrebbero spingere per la possibilità di ricorrere all'aborto farmacologico anche per ridurre il rischio contagio da ospedalizzazione.
Invece in diversi ospedali soprattutto del Nord Italia molti letti sono stati destinati a persone ammalate di Coronavirus, sottraendoli a chi avrebbe necessità di abortire.
In alcuni ospedali i già pochi anestesisti non obiettori sono stati destinati alle terapie intensive, riducendo ulteriormente le possibilità di abortire. A ciò si aggiunge la difficoltà a spostarsi fuori dal comune di residenza a causa delle ordinanze per il contenimento dei contagi.
L'Istat stima a circa 10.000-13.000 aborti clandestini in Italia per gli anni 2014-2016.
Non sappiamo quali conseguenze avrà l'emergenza coronavirus sull'accesso all'aborto legale e sulle pratiche di aborto clandestino.
Considerare l'interruzione di gravidanza come un servizio NON essenziale durante la pandemia, come propongono i Pro Vita nella loro petizione, è assurdo oltre che ipocrita.
Non è tutela di vita, ma solo tentativo di tornare indietro sulla strada dei diritti. Ed è ipocrita proprio in riferimento al senso della vita.
Quale credibilità può avere chi si oppone e contrasta il diritto alla scelta di interrompere una gravidanza in nome di una potenziale vita se, in un paese che spende circa 100 milioni di euro per spese militari, per l'acquisto di armi e dispositivi per uccidere vite, non conduce una lotta politica con pari impegno per la difesa delle vite già vive?
Quale credibilità può avere chi si oppone all'applicazione della legge 194/78, all'aborto farmacologico, in un paese che ha stipulato patti con i macellai libici, fingendo di non accorgersi delle centinaia di vite lasciate morire in mare o nei lager libici, se non conduce una lotta politica con pari impegno per la difese di queste vite?
È chiaro che l'impegno dei Pro Vita non è finalizzato alla difesa della vita, ma ha come unico obiettivo la negazione di ogni forma di autodeterminazione delle donne, il mantenimento di marcate asimmetrie di potere tra i due generi e il consolidamento della società patriarcale di fronte alla minaccia per l'organizzazione sociale rappresentata dall'emancipazione femminile da ruoli di subalternità al maschio alfa.
Antonia Romano
Demoatea e Coordinatrice nazionale di Potere al Popolo



Eventi
09-05-2021 - eventi
[]
[facebook] [Twitter] [WhatsApp]
Carla Corsetti interviene sul diritto di salpingectomia
Nessun profitto sulla pandemia
Riconquistiamo il diritto alla salute
[]
Promuovono: Democrazia Atea, Fronte Popolare, La Città Futura, Partito Comunista dei Lavoratori, Partito Comunista Italiano, Partito della Rifondazione Comunista, Partito Marxista-Leninista Italiano, Potere al Popolo, Sinistra Anticapitalista.
Regala un libro
[]
I libri di Carla Corsetti
I diritti d’autore sono devoluti a Democrazia Atea.
Puoi ordinarli on line senza spese di spedizione oppure nelle librerie.
Left
[]
Gli articoli di Carla Corsetti pubblicati su Left
Campagna informativa
[]
Il testimone
[]
Gli auguri di buon compleanno e un appuntamento a rivederci a fine mese, questa la nostra ultima conversazione.
La stampa polacca parla di Democrazia Atea
194
[]
"Caro ragazzo, per affermare che l'aborto è un omicidio significa che aderisci a quella teoria fondamentalista che ritiene che la vita si formi sin dal concepimento."
[]
Radio Radicale
Gli interventi di Carla Corsetti a Radio Radicale
Documenti
03-03-2019 - 16,58 KB - Sbattezzo
[stampa]] [facebook] [Twitter]
03-03-2019 - 88,69 KB - Onu
[stampa]] [facebook] [Twitter]
04-06-2019 - 1,38 MB - Programma
[stampa]] [facebook] [Twitter]
12-07-2020 - 214,70 KB - Sanità
[stampa]] [facebook] [Twitter]
Area privata
area video
[immagine di anteprima del video: Abbazia di Trisulti]
Categoria generica
invia ad un amico [stampa]] [facebook] [Twitter] [WhatsApp]
[immagine di anteprima del video: 27 ottobre 2018 Reggio Calabria: Carla Corsetti assemblea...]
Categoria generica
invia ad un amico [stampa]] [facebook] [Twitter] [WhatsApp]

Realizzazione siti web www.sitoper.it
invia ad un amico
chiudi
Attenzione!
Non puoi effettuare più di 10 invii al giorno.
Informativa Privacy
INFORMATIVA SITO WEB
SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

AI SENSI DEL REGOLAMENTO GENERALE SULLA PROTEZIONE DEI DATI

Grazie per dedicare qualche minuto alla consultazione di questa sezione del nostro sito Web.
La tua privacy è molto importante per il nostro partito politico Democrazia Atea (di seguito indicato con l’acronimo
DA) per tutelarla al meglio, ti forniamo queste note in cui troverai indicazioni sul tipo di informazioni raccolte online e
sulle varie possibilità che hai di intervenire nella raccolta e nell’utilizzo di tali informazioni nel sito.
Si tratta di un’informativa che è resa, anche ai sensi del nuovo Regolamento UE 2016/679 per la protezione dei dati
personali, a coloro che interagiscono con i servizi web. L’informativa è resa solo per il sito di nostra proprietà e non
anche per altri siti web eventualmente consultati dall’utente tramite link.

IL TITOLARE DEL TRATTAMENTO

Il Titolare del trattamento è il partito politico Democrazia Atea, con sede a Ceprano (FR) in Via Vittorio Alfieri, 80.
Il Titolare può essere contattato mediante email all’indirizzo info@democrazia-atea.it o a mezzo pec all’indirizzo
Esercente le funzioni di Titolare del trattamento è il Segretario Nazionale pro-tempore di DA, Carla Corsetti.

RESPONSABILE DELLA PROTEZIONE DEI DATI (DPO)

DA, ai sensi dell’articolo 37 del RGPD, ha proceduto ad individuare e nominare il Data Protection Officer (DPO), Sylvio
Verrecchia, contattabile all’indirizzo email sylvio.verrecchia@peritoinformatico.it o all’indirizzo pec

LUOGO DI TRATTAMENTO DEI DATI

I trattamenti connessi ai servizi Web di questo sito hanno luogo presso la nostra sede operativa e sono curati dal
personale interno, incaricato del trattamento, che opera con la collaborazione di soggetti terzi designati Responsabili
esterni del trattamento. Nessun dato derivante dal servizio web viene comunicato o diffuso.
I dati personali forniti dagli utenti che accedono ai servizi web presenti nelle aree interattive del sito (ad es. richieste di
invio di newsletter o richieste di adesione o richieste di informazioni), saranno utilizzati per le sole finalità
preventivamente indicate.

FINALITA’ DEL TRATTAMENTO

I dati personali da Lei (di seguito denominato Utente) liberamente e volontariamente comunicati a DA, quali nome, cognome, email ed eventualmente indirizzo e recapito telefonico, oltre ai dati particolari perché idonei a rivelare un’appartenenza politica, sono necessari per gli adempimenti previsti per legge e sono utilizzati al solo fine di eseguire il servizio o la prestazione richiesta:

1.per la richiesta di adesione al partito politico Democrazia Atea;
2.per l’invio della newsletter;
3.per l’invio di comunicazioni relative all’attività svolta da DA
(le iniziative che il partito intraprende o a cui partecipa, quali convegni, congressi, assemblee, manifestazioni pubbliche e dibattiti);
4.per raccolta fondi;
5.per l’invio della tessera, di gadget e pubblicazioni, di materiale informativo, promozionale ed elettorale.

I dati personali potranno essere trattati a mezzo sia di archivi cartacei che informatici, protette adeguatamente e trattati con modalità strettamente necessarie a far fronte alle finalità sopra indicate.

BASE GIURIDICA - CATEGORIE PARTICOLARI DI DATI PERSONALI

Ai sensi dell’art. 9 del GDPR 2016/679, Lei potrebbe conferire a Democrazia Atea dati qualificabili come “categorie particolari di dati personali” e cioè quei dati che rivelano “l'origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, o l'appartenenza sindacale, nonché dati genetici, dati biometrici intesi a identificare in modo univoco una persona fisica, dati relativi alla salute o alla vita sessuale o all’orientamento sessuale della persona”.

Il fondamento giuridico del trattamento risiede nell’art. 9, par. 2 del GDPR 2016/679:
1-l'interessato ha prestato il proprio consenso esplicito al trattamento di tali dati personali per una o più finalità specifiche;
2-il trattamento è effettuato, nell'ambito delle sue legittime attività e con adeguate garanzie, da una fondazione, associazione o altro organismo senza scopo di lucro che persegua finalità politiche, filosofiche, religiose o sindacali, a condizione che il trattamento riguardi unicamente i membri, gli ex membri o le persone che hanno regolari contatti con la fondazione, l'associazione o l'organismo a motivo delle sue finalità e che i dati personali non siano comunicati all'esterno senza il consenso dell'interessato.




MODALITA’ DI TRATTAMENTO E CONSERVAZIONE

Il trattamento sarà svolto in forma automatizzata e/o manuale, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 32 del GDPR 2016/679 in materia di misure di sicurezza, per prevenire la perdita dei dati, usi illeciti o non corretti ed accessi non autorizzati. Il trattamento sarà svolto ad opera di soggetti appositamente incaricati e in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 29 GDPR 2016/ 679. Segnaliamo che, nel rispetto dei principi di liceità, limitazione delle finalità e minimizzazione dei dati, ai sensi dell’art. 5 GDPR 2016/679, i dati personali saranno conservati per il periodo di tempo strettamente necessario per il conseguimento delle finalità per le quali sono raccolti e trattati.

TRASFERIMENTO DATI
La gestione e la conservazione dei dati personali avverrà su server ubicati all’interno dell’Unione Europea del Titolare e/o di società terze incaricate e debitamente nominate quali Responsabili del trattamento. Attualmente il server web è situato in Germania. I dati non saranno oggetto di trasferimento al di fuori dell’Unione Europea.


TIPI DI DATI TRATTATI

DATI DI NAVIGAZIONE


Dati di navigazione I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo sito Web acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a interessati identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare gli utenti. In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al sito, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l’orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’utente.
Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull’uso del sito e per controllarne il corretto funzionamento. I dati potrebbero essere utilizzati per l’accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del sito solo su richiesta degli organi di vigilanza preposti.

DATI FORNITI VOLONTARIAMENTE DALL’UTENTE

L’invio facoltativo, esplicito e volontario di posta elettronica agli indirizzi indicati su questo sito comporta la successiva acquisizione dell’indirizzo del mittente, necessario per rispondere alle richieste, nonché degli eventuali altri dati personali inseriti nella missiva.

FACOLTATIVITA’ DEL CONFERIMENTO DEI DATI

A parte quanto specificato per i dati di navigazione, l’utente è libero di fornire i dati personali riportati nei moduli di richiesta informazione, moduli di contatto o comunque indicati via mail per sollecitare l’invio di materiale informativo o di altre comunicazioni. Il loro mancato conferimento può comportare l’impossibilità di ottenere quanto richiesto.

PARTE RISERVATA PER I MINORENNI

Nessuna persona di età inferiore ai 18 anni, senza previo consenso dei genitori o di chi ne fa le veci, potrà inviare informazioni a questo sito Web, ne tantomeno potrà fare acquisti o perfezionare atti legali presso questo sito senza il suddetto consenso, a meno che ciò non sia consentito dalle norme in vigore.

DIRITTI DEGLI INTERESSATI

I soggetti cui si riferiscono i dati personali hanno il diritto in qualunque momento di esercitare, ai sensi degli articoli dal 15 al 22 del Regolamento UE n. 2016/679, il diritto di:
1. chiedere la conferma dell’esistenza o meno di propri dati personali;
2. ottenere le indicazioni circa le finalità del trattamento, le categorie dei dati personali, i destinatari o le
categorie di destinatari a cui i dati personali sono stati o saranno comunicati e, quando possibile, il periodo di conservazione;
3. ottenere la rettifica e la cancellazione dei dati;
4. ottenere la limitazione del trattamento;
5. ottenere la portabilità dei dati, ossia riceverli da un titolare del trattamento, in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico, e trasmetterli ad un altro titolare del trattamento senza
impedimenti;
6. opporsi al trattamento in qualsiasi momento ed anche nel caso di trattamento per finalità di marketing
diretto;
7. opporsi ad un processo decisionale automatizzato relativo alle persone fisiche, compresa la profilazione.
8. chiedere al titolare del trattamento l’accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che lo riguardano o di opporsi al loro trattamento, oltre al diritto alla portabilità dei dati;
9. revocare il consenso in qualsiasi momento senza pregiudicare la liceità del trattamento basata sul consenso prestato prima della revoca;
10. proporre un reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, seguendo le procedure e le indicazioni pubblicate sul sito web ufficiale dell’Autorità: www.garanteprivacy.it.
Chiunque dovesse avere dubbi riguardanti il rispetto della politica per la tutela della privacy adottata da DA, la sua applicazione, l’accuratezza dei tuoi dati personali o l’utilizzo delle informazioni raccolte può contattarci al seguente indirizzo postale: Democrazia Atea – Ufficio Privacy – Via Vittorio Alfieri, 80 – 03024 Ceprano (FR), o tramite il seguente indirizzo mail: privacy@democrazia-atea.it .

Per facilitare l'esercizio dei diritti riconosciuti dal Regolamento UE 2016/679, l'interessato potrà scaricare il modulo al seguente link https://www.democrazia-atea.it/file/modelloeserciziodiritti_da.pdf, compilarlo ed inviarlo all’indirizzo mail privacy@democrazia-atea.it .



torna indietro leggi Informativa Privacy  obbligatorio