25 Settembre 2021
visibility
Articoli

IL NULLA E IL NIENTE

09-08-2021 21:44 - Carla Corsetti
“Entrano senza conoscersi, vivono senza amarsi, muoiono senza rimpiangersi” e in questo tristissimo motto si racchiude la sintesi narrativa di una categoria di persone cui la società rivolge sovente disprezzo, oppure astio, ma anche compassione, ovvero le suore, il prodotto del patriarcato più distante dall’emancipazione.
Sono donne che hanno negato la propria individualità, vittime di un sistema che le ha indotte alla inutilità soggettiva, forgiate a credere che il senso della propria identità si basi falsamente sull’accondiscendenza ai bisogni degli altri, ai desideri altrui invece che ai propri.
Le suore sono espressione seriale di quella che è, a tutti gli effetti, una patologia psichiatrica, ovvero il “falso sé”.
Il “falso sé” si manifesta quando non c’è semplicemente una acquiescenza al volere altrui, ma ci si identifica con quel volere.
Ci si forgia negando una propria dimensione autonoma, ponendo i giudizi altrui quale unico riferimento del proprio agire, negando a sé stesse ogni forma di desiderio, ogni aspirazione, ed ogni azione quotidiana va nella direzione dell’annullamento.
Così le suore assumono l’identità del gruppo che le ingabbia, con una varietà di nomi impressionante: adoratrici, ancelle, apostole, canonichesse, clarisse mercedarie, misericordine, marcelline, oblate, piccole serve, sacramentine, passioniste, crocifisse, predilette, poverelle, trinitarie….
Tanti nomi diversi per qualificare la stessa tipologia di vittime, quelle a cui è tolta ogni soggettività.
Nella presa di coscienza della subordinazione femminile nelle società patriarcali, non si può trascurare che queste donne sono vittime ignare del clericalismo più subdolo, sono vittime di una organizzazione maschile e misogina a cui si subordinano con entusiastico servilismo.
E da sempre costituiscono harem stuprabile ad uso esclusivo del clero.
Sono il simbolo supremo della subordinazione al mondo maschile, che le usa e ne abusa, in nome dello stesso dio.
Il monachesimo forzato dei secoli scorsi, quando i padri obbligavano le figlie alla vita monastica, non è equiparabile al monachesimo odierno nel quale vi è una adesione, benché patologica, alla negazione del sé.
Annullare la propria identità e soggettività in ossequio ad una subordinazione patriarcale, resta una forma di violenza, e va qualificata per ciò che è.
Non hanno disponibilità economiche, se straniere hanno paura di essere rispedite nei Paesi d’origine, e se dopo lo stupro restano incinte, sovente vengono cacciate dai conventi e abbandonate senza che nessuno si occupi né di loro né della prole.
Solamente quelle che ricoprono ruoli dirigenziali all’interno delle singole strutture conventuali, possono dire di esercitare una forma di potere, per quanto, il più delle volte, circoscritto solamente alla propria organizzazione, dal momento che a loro è rigidamente negata ogni forma di accesso alle gerarchie cattoliche che sono prerogativa esclusivamente dei maschi.
Dunque ad eccezione delle suore in posizione apicale, generalmente un paio per ogni convento, tutte le altre non hanno altre prospettive che il perenne annientamento, ad onta dell’immaginario collettivo alimentato da letteratura e filmografia benevola.
Tra le suore in posizione apicale che hanno superato il confine del loro convento, si aggira tra youtube, social e talk show, una suora di nome Anna Monia Alfieri la quale, non dovendosi preoccupare di andare a lavorare, ha conseguito due lauree per meglio servire il sistema patriarcale in ambito scolastico.
Non c’è questione sulla scuola che non la veda in prima fila a contrastare la scuola pubblica in favore della scuola privata, ovviamente cattolica.
Da ultimo è stata persino audita in Commissione parlamentare per affossare il DDL Zan, per offrire alla Lega una incompetente riflessione che facesse da sponda alle direttive vaticane.
Ebbene, ascoltare una suora su un disegno di legge per il contrasto alle discriminazioni sull’identità di genere e sugli orientamenti sessuali, al di là della indiscutibile incompetenza personale della signora in questione, è stato come consultare l’assessore di Voghera sulla legittima difesa.
A costei due lauree non sono state sufficienti per farle render conto della scemenza che ha detto quando, nel maldestro tentativo di negare tutela a categorie di persone oggettivamente discriminate, ha affermato con sicumera che lei stessa stenterebbe a pretendere una protezione normativa che la tuteli in quanto religiosa: “Io stessa religiosa farei fatica ad accettare una legge che mi tuteli. Devo essere inserita dentro una categoria protetta per questo?”
Eppure la poverina una delle due lauree l’ha conseguita in Giurisprudenza e dovrebbe sapere che lei è già inquadrata nella categoria di persone tutelate dalla legge per motivi religiosi, ma si sa, i cattolici rivendicano per loro le tutele e le libertà in base alle nostre leggi, e poi pretendono di negarle agli altri in base alla loro ideologia cattolica.
E proprio in relazione alla ideologia cattolica, c’è un altro passaggio della audizione che merita di essere considerato: “Il ddl Zan prevede indottrinamento di pensiero unico per rassicurare guadagni certi a qualche circuito. E limita libertà di espressione, pensiero e educazione”.
In sintesi lei è espressione di una setta religiosa che cerca di imporre il pensiero unico, ovvero la ideologia cattolica, che assicura guadagni certi ad un esercito di clericali di circa 48.000 persone, mantenute dallo Stato italiano, che grazie all’indottrinamento cattolico si assicurano introiti diretti e indiretti per circa 10 miliardi l’anno.
Questo esercito di clericali limita ogni diversa espressione, pensiero e educazione diversa dall’ideologia cattolica con la quale condizionano il potere legislativo, il potere esecutivo, l’informazione, la scuola e la magistratura, e la signora Alfieri, dall’inconsistenza del suo ruolo, si permette pure di dire che tutelare chi è discriminato a causa della sua ideologia cattolica, non deve essere tutelato come lo è lei.
Resta l’onta, per il Parlamento italiano, di aver audito in una Commissione, una esperta del nulla che ha declamato il niente.
Il tuo 5x1000 a Laicitalia
[]
Democrazia Atea invita tutti i militanti, iscritti e simpatizzanti a sostenere questa associazione che lotta per la tutela dei diritti umani e costituzionali.

14 maggio 2021 - Presidio davanti la regione Lazio
Venezia 9 maggio 2021 - intervento di Ciro Verrati
Carla Corsetti interviene sul diritto di salpingectomia
Riconquistiamo il diritto alla salute
[]
Promuovono: Democrazia Atea, Fronte Popolare, La Città Futura, Partito Comunista dei Lavoratori, Partito Comunista Italiano, Partito della Rifondazione Comunista, Partito Marxista-Leninista Italiano, Potere al Popolo, Sinistra Anticapitalista.
La stampa polacca parla di Democrazia Atea
Radio Radicale
Gli interventi di Carla Corsetti a Radio Radicale
Documenti
03-03-2019 - 15,89 KB - Sbattezzo
[stampa]] [facebook] [Twitter]
03-03-2019 - 88,69 KB - Onu
[stampa]] [facebook] [Twitter]
04-06-2019 - 1,38 MB - Programma
[stampa]] [facebook] [Twitter]
12-07-2020 - 214,70 KB - Sanità
[stampa]] [facebook] [Twitter]
29-07-2021 - 218,22 KB - Verbali
[stampa]] [facebook] [Twitter]

Realizzazione siti web www.sitoper.it
invia ad un amico
chiudi
Attenzione!
Non puoi effettuare più di 10 invii al giorno.
Informativa Privacy
INFORMATIVA SITO WEB
SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

AI SENSI DEL REGOLAMENTO GENERALE SULLA PROTEZIONE DEI DATI

Grazie per dedicare qualche minuto alla consultazione di questa sezione del nostro sito Web.
La tua privacy è molto importante per il nostro partito politico Democrazia Atea (di seguito indicato con l’acronimo
DA) per tutelarla al meglio, ti forniamo queste note in cui troverai indicazioni sul tipo di informazioni raccolte online e
sulle varie possibilità che hai di intervenire nella raccolta e nell’utilizzo di tali informazioni nel sito.
Si tratta di un’informativa che è resa, anche ai sensi del nuovo Regolamento UE 2016/679 per la protezione dei dati
personali, a coloro che interagiscono con i servizi web. L’informativa è resa solo per il sito di nostra proprietà e non
anche per altri siti web eventualmente consultati dall’utente tramite link.

IL TITOLARE DEL TRATTAMENTO

Il Titolare del trattamento è il partito politico Democrazia Atea, con sede a Ceprano (FR) in Via Vittorio Alfieri, 80.
Il Titolare può essere contattato mediante email all’indirizzo info@democrazia-atea.it o a mezzo pec all’indirizzo
Esercente le funzioni di Titolare del trattamento è il Segretario Nazionale pro-tempore di DA, Carla Corsetti.

RESPONSABILE DELLA PROTEZIONE DEI DATI (DPO)

DA, ai sensi dell’articolo 37 del RGPD, ha proceduto ad individuare e nominare il Data Protection Officer (DPO), Sylvio
Verrecchia, contattabile all’indirizzo email sylvio.verrecchia@peritoinformatico.it o all’indirizzo pec

LUOGO DI TRATTAMENTO DEI DATI

I trattamenti connessi ai servizi Web di questo sito hanno luogo presso la nostra sede operativa e sono curati dal
personale interno, incaricato del trattamento, che opera con la collaborazione di soggetti terzi designati Responsabili
esterni del trattamento. Nessun dato derivante dal servizio web viene comunicato o diffuso.
I dati personali forniti dagli utenti che accedono ai servizi web presenti nelle aree interattive del sito (ad es. richieste di
invio di newsletter o richieste di adesione o richieste di informazioni), saranno utilizzati per le sole finalità
preventivamente indicate.

FINALITA’ DEL TRATTAMENTO

I dati personali da Lei (di seguito denominato Utente) liberamente e volontariamente comunicati a DA, quali nome, cognome, email ed eventualmente indirizzo e recapito telefonico, oltre ai dati particolari perché idonei a rivelare un’appartenenza politica, sono necessari per gli adempimenti previsti per legge e sono utilizzati al solo fine di eseguire il servizio o la prestazione richiesta:

1.per la richiesta di adesione al partito politico Democrazia Atea;
2.per l’invio della newsletter;
3.per l’invio di comunicazioni relative all’attività svolta da DA
(le iniziative che il partito intraprende o a cui partecipa, quali convegni, congressi, assemblee, manifestazioni pubbliche e dibattiti);
4.per raccolta fondi;
5.per l’invio della tessera, di gadget e pubblicazioni, di materiale informativo, promozionale ed elettorale.

I dati personali potranno essere trattati a mezzo sia di archivi cartacei che informatici, protette adeguatamente e trattati con modalità strettamente necessarie a far fronte alle finalità sopra indicate.

BASE GIURIDICA - CATEGORIE PARTICOLARI DI DATI PERSONALI

Ai sensi dell’art. 9 del GDPR 2016/679, Lei potrebbe conferire a Democrazia Atea dati qualificabili come “categorie particolari di dati personali” e cioè quei dati che rivelano “l'origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, o l'appartenenza sindacale, nonché dati genetici, dati biometrici intesi a identificare in modo univoco una persona fisica, dati relativi alla salute o alla vita sessuale o all’orientamento sessuale della persona”.

Il fondamento giuridico del trattamento risiede nell’art. 9, par. 2 del GDPR 2016/679:
1-l'interessato ha prestato il proprio consenso esplicito al trattamento di tali dati personali per una o più finalità specifiche;
2-il trattamento è effettuato, nell'ambito delle sue legittime attività e con adeguate garanzie, da una fondazione, associazione o altro organismo senza scopo di lucro che persegua finalità politiche, filosofiche, religiose o sindacali, a condizione che il trattamento riguardi unicamente i membri, gli ex membri o le persone che hanno regolari contatti con la fondazione, l'associazione o l'organismo a motivo delle sue finalità e che i dati personali non siano comunicati all'esterno senza il consenso dell'interessato.




MODALITA’ DI TRATTAMENTO E CONSERVAZIONE

Il trattamento sarà svolto in forma automatizzata e/o manuale, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 32 del GDPR 2016/679 in materia di misure di sicurezza, per prevenire la perdita dei dati, usi illeciti o non corretti ed accessi non autorizzati. Il trattamento sarà svolto ad opera di soggetti appositamente incaricati e in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 29 GDPR 2016/ 679. Segnaliamo che, nel rispetto dei principi di liceità, limitazione delle finalità e minimizzazione dei dati, ai sensi dell’art. 5 GDPR 2016/679, i dati personali saranno conservati per il periodo di tempo strettamente necessario per il conseguimento delle finalità per le quali sono raccolti e trattati.

TRASFERIMENTO DATI
La gestione e la conservazione dei dati personali avverrà su server ubicati all’interno dell’Unione Europea del Titolare e/o di società terze incaricate e debitamente nominate quali Responsabili del trattamento. Attualmente il server web è situato in Germania. I dati non saranno oggetto di trasferimento al di fuori dell’Unione Europea.


TIPI DI DATI TRATTATI

DATI DI NAVIGAZIONE


Dati di navigazione I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo sito Web acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a interessati identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare gli utenti. In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al sito, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l’orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’utente.
Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull’uso del sito e per controllarne il corretto funzionamento. I dati potrebbero essere utilizzati per l’accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del sito solo su richiesta degli organi di vigilanza preposti.

DATI FORNITI VOLONTARIAMENTE DALL’UTENTE

L’invio facoltativo, esplicito e volontario di posta elettronica agli indirizzi indicati su questo sito comporta la successiva acquisizione dell’indirizzo del mittente, necessario per rispondere alle richieste, nonché degli eventuali altri dati personali inseriti nella missiva.

FACOLTATIVITA’ DEL CONFERIMENTO DEI DATI

A parte quanto specificato per i dati di navigazione, l’utente è libero di fornire i dati personali riportati nei moduli di richiesta informazione, moduli di contatto o comunque indicati via mail per sollecitare l’invio di materiale informativo o di altre comunicazioni. Il loro mancato conferimento può comportare l’impossibilità di ottenere quanto richiesto.

PARTE RISERVATA PER I MINORENNI

Nessuna persona di età inferiore ai 18 anni, senza previo consenso dei genitori o di chi ne fa le veci, potrà inviare informazioni a questo sito Web, ne tantomeno potrà fare acquisti o perfezionare atti legali presso questo sito senza il suddetto consenso, a meno che ciò non sia consentito dalle norme in vigore.

DIRITTI DEGLI INTERESSATI

I soggetti cui si riferiscono i dati personali hanno il diritto in qualunque momento di esercitare, ai sensi degli articoli dal 15 al 22 del Regolamento UE n. 2016/679, il diritto di:
1. chiedere la conferma dell’esistenza o meno di propri dati personali;
2. ottenere le indicazioni circa le finalità del trattamento, le categorie dei dati personali, i destinatari o le
categorie di destinatari a cui i dati personali sono stati o saranno comunicati e, quando possibile, il periodo di conservazione;
3. ottenere la rettifica e la cancellazione dei dati;
4. ottenere la limitazione del trattamento;
5. ottenere la portabilità dei dati, ossia riceverli da un titolare del trattamento, in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico, e trasmetterli ad un altro titolare del trattamento senza
impedimenti;
6. opporsi al trattamento in qualsiasi momento ed anche nel caso di trattamento per finalità di marketing
diretto;
7. opporsi ad un processo decisionale automatizzato relativo alle persone fisiche, compresa la profilazione.
8. chiedere al titolare del trattamento l’accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che lo riguardano o di opporsi al loro trattamento, oltre al diritto alla portabilità dei dati;
9. revocare il consenso in qualsiasi momento senza pregiudicare la liceità del trattamento basata sul consenso prestato prima della revoca;
10. proporre un reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, seguendo le procedure e le indicazioni pubblicate sul sito web ufficiale dell’Autorità: www.garanteprivacy.it.
Chiunque dovesse avere dubbi riguardanti il rispetto della politica per la tutela della privacy adottata da DA, la sua applicazione, l’accuratezza dei tuoi dati personali o l’utilizzo delle informazioni raccolte può contattarci al seguente indirizzo postale: Democrazia Atea – Ufficio Privacy – Via Vittorio Alfieri, 80 – 03024 Ceprano (FR), o tramite il seguente indirizzo mail: privacy@democrazia-atea.it .

Per facilitare l'esercizio dei diritti riconosciuti dal Regolamento UE 2016/679, l'interessato potrà scaricare il modulo al seguente link https://www.democrazia-atea.it/file/modelloeserciziodiritti_da.pdf, compilarlo ed inviarlo all’indirizzo mail privacy@democrazia-atea.it .



torna indietro leggi Informativa Privacy  obbligatorio