30 Novembre 2022
Articoli
percorso: Home > Articoli > Redazione DA

IL DIRITTO ALLA BLASFEMIA

22-10-2022 21:54 - Redazione DA
Le confessioni religiose sono generalmente molto sensibili alle critiche, proprio per l’impossibilità di sostenere la validità delle loro affermazioni sul piano razionale.

L’incapacità di porsi su un piano di confronto e di accettazione del contraddittorio ha sempre portato la religione cattolica ad imbavagliare la libertà di espressione.

Nel 2006 è stato riformulato l’articolo 403 del codice penale: “Offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone. – Chiunque pubblicamente offende una confessione religiosa, mediante vilipendio di chi la professa, è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000. Si applica la multa da euro 2.000 a euro 6.000 a chi offende una confessione religiosa, mediante vilipendio di un ministro del culto.”

Per il principio di uguaglianza e considerando che le associazioni di atei sono equiparabili alle associazioni religiose, sul piano dei diritti umani, si dovrebbe intendere che chi pubblicamente offende l’ateismo mediante vilipendio di chi si dichiarata tale, deve soggiacere alle stesse pene.

In realtà l’articolo penale in questione ha rilievo per DA non per l’equiparazione dei diritti tra atei e religiosi, ma per la grave limitazione che determina in contrasto con l’articolo 10 della Convenzione sui diritti umani.

Per quanto si sia assistito, nelle formulazioni del reato, ad una progressiva attenuazione delle prescrizioni precettive nonché delle sanzioni, è ancora diffusa una mentalità che inibisce la libertà di espressione quando si parla di culti e di religioni.

La Raccomandazione 1805 (2007) dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, in relazione a blasfemia, insulti religiosi e discorsi di odio contro le persone a motivo della loro religione, ha stabilito che “La libertà di espressione è applicabile non solo alle espressioni che vengono accolte con favore o considerate come inoffensive, ma anche a quelle che possono scioccare, offendere o disturbare lo stato o qualsiasi settore della popolazione”.

Nella stessa Raccomandazione si legge: “L’Assemblea ritiene che la bestemmia, come un insulto alla religione, non dovrebbe essere considerata un reato penale.”

L’art.403 del codice penale italiano costituisce ancora un ostacolo alla piena attuazione del rispetto dei diritti umani ed, in particolare, del diritto alla libera espressione e alla critica.

Rivendicare il diritto alla blasfemia non significa avere la libertà di offendere gratuitamente i sentimenti altrui, ma significa attuare pienamente l’articolo 10 della Convenzione sui diritti umani, perchè la libertà di espressione non accetta le limitazioni imposte dalle credenze religiose, e non è un caso che proprio i Paesi dove si soffre maggiormente la libertà di critica e di opinione, come la Russia e la Cina, hanno ottenuto dall’ONU l’adozione di risoluzioni anti-blasfemia.
calculon1 08-11-2022
Ti multo, se bestemmi. Ma porco Giove
Siamo un paese dalla mentalità arretrata e rurale e le sanzioni alla presunta blasfemia ne sono solo un esempio.
A Roma il sindaco ha abolito il nome della madre sulle tombe dei feti abortiti ed è già un passo avanti. Nessuno ha avuto il buon senso di eliminare del tutto la sepoltura dei feti, se non su iniziativa personale della madre. Si deve aggiungere che i servizi cimiteriali sono in arretrato di mesi sia per le sepolture che per le cremazioni e la sepoltura di feti e embrioni dovrebbe essere l'ultima delle preoccupazioni di un paese civilizzato.
visibility
generic image refresh

Nickname




Il tuo 5x1000 a Laicitalia
[]
Democrazia Atea invita tutti i militanti, iscritti e simpatizzanti a sostenere questa associazione che lotta per la tutela dei diritti umani e costituzionali.

14 maggio 2021 - Presidio davanti la regione Lazio
Venezia 9 maggio 2021 - intervento di Ciro Verrati
Carla Corsetti interviene sul diritto di salpingectomia
Riconquistiamo il diritto alla salute
[]
Promuovono: Democrazia Atea, Fronte Popolare, La Città Futura, Partito Comunista dei Lavoratori, Partito Comunista Italiano, Partito della Rifondazione Comunista, Partito Marxista-Leninista Italiano, Potere al Popolo, Sinistra Anticapitalista.
La stampa polacca parla di Democrazia Atea
[]
La stampa polacca intervista Carla Corsetti.


Radio Radicale
Gli interventi di Carla Corsetti a Radio Radicale
Campagna informativa
[]
Left
[]
Gli articoli di Carla Corsetti pubblicati su Left

Realizzazione siti web www.sitoper.it
invia a un amico
icona per chiudere
Attenzione!
Non puoi effettuare più di 10 invii al giorno.
 (testo completo) obbligatorio
generic image refresh


cookie