29 Gennaio 2022
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Obiettivo 27

La Legge 30/2003, meglio nota come Legge Biagi è una legge delega i cui capisaldi furono successivamente recepiti nei decreti legislativi attuativi.

La più importante riforma del lavoro in Italia fu quella introdotta con la legge 300/1970, meglio nota come Statuto dei Lavoratori.

Dallo Statuto dei Lavoratori alla Legge Biagi non si sono modificate solamente le tipologie contrattuali e le tutele del lavoro.

La flessibilità dei contratti di lavoro, introdotta in un mercato padronale irrispettoso delle regole e con una supponenza neoliberista, si è trasformata in precarietà diffusa le cui ripercussioni sulla società italiana non si sono fatte attendere.

L’impossibilità, ad esempio, per le giovani coppie di accedere al credito in assenza di garanzie legate ad un lavoro stabile, ha indebolito le prospettive di intere generazioni.

Non c’è stato solo un calo dei consumi e di produttività, ma un generale decadimento anche delle potenzialità di crescita in ogni settore.

A distanza di 10 anni dalla introduzione di quella sciagurata riforma, chiamata Biagi sull’onda della strumentalizzazione emotiva della sua uccisione, ma che sarebbe corretto chiamare Maroni, Ministro del Lavoro della Lega Nord, un’altra rovina si è abbattuta in Italia sul mondo del lavoro, ovvero la riforma del Ministro Fornero, da tutti gli osservatori economici definita unanimemente come la più fallimentare.

Nel momento in cui la crisi finanziaria del secolo doveva essere contrastata con politiche in grado di far aumentare il PIL, la riforma Fornero è andata nella direzione opposta, rendendo ancora più instabili le forme di occupazione che dovrebbero invece contribuire a spingere verso la crescita.

Investimenti in produzioni sostenibili, formazione, ricerca, scuola pubblica, università, sono questi gli ingredienti fondamentali in linea con i precetti costituzionali.

Maroni ha tracciato un sentiero, la Fornero lo ha asfaltato.

Abrogare entrambe queste mostruosità legislative è una delle priorità di Democrazia Atea.
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Democrazia Atea invita tutti i militanti, iscritti e simpatizzanti a sostenere questa associazione che lotta per la tutela dei diritti umani e costituzionali.

14 maggio 2021 - Presidio davanti la regione Lazio
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