27 Ottobre 2021
visibility
Articoli
percorso: Home > Articoli > Redazione DA

FUSIONE TRA COMUNI: CONTA LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI

18-08-2020 09:17 - Redazione DA
Fusione tra comuni. Una riflessione a partire dalla specificità di alcune esperienze e discussioni calabresi.
Durante il lockdown, attraverso la creazione di un gruppo fb dedicato, è tornato alla ribalta il tema della fusione di quattro comuni, San Lorenzo del Vallo, Spezzano Albanese, Tarsia, Terranova da Sibari e di recente, agli inizi della campagna elettorale per le amministrative di Castrovillari, c’è chi parla della costruzione di una città del Pollino, che nascerebbe dalla fusione di più comuni.
Tutto ciò è molto interessante dal punto di vista politico e dal punto di vista sociale, ma è anche molto difficile e in un certo senso pericoloso.
Conosciamo bene il percorso della fusione di Corigliano Calabro e di Rossano Calabro: è stato un lungo cammino e il risultato, sicuramente straordinario perché ha determinato la formazione della terza città della Calabria per popolazione residente e del comune più esteso della regione, facendo della nuova cittadina un polo, potenziale importantissimo centro di riferimento per l’area della sibaritide e del Pollino in grado di sottrarre a Cosenza una grossa fetta di potere politico, forse ha deluso alcune aspettative, forse sarebbe stato diverso se si fossero realizzati alcuni aspetti fondamentali.
Per le possibili fusioni che potrebbero interessare Castrovillari e il territorio del Pollino, Spezzano Albanese e i comuni limitrofi, ma il discorso vale per ogni tentativo di fusione, penso che punto di partenza del percorso debba essere innanzitutto la costituzione di comitati di cittadine e cittadini, partecipanti come singole persone o come appartenenti alla società civile organizzata a ogni fase di progettazione. Ogni comitato dovrebbe essere caratterizzato da trasversalità e orizzontalità ed essere libero da eventuali strumentalizzazioni di partito o di eventuali carrieristi del poltronismo locale. Né tantomeno può essere ridotto a collettore di voti favorevoli in caso di referendum per la fusione.
Un ruolo fondamentale dovrebbe essere svolto dalle associazioni e di certo un avvio di percorso non può prescindere da assemblee pubbliche in presenza e dallo studio di materiali presenti in letteratura, per la ricerca di buone pratiche di fusione in altri contesti, per l’analisi dei punti di forza e dei punti di debolezza delle stesse, per lo studio puntuale e ad ampio spettro del contesto locale in modo da cogliere l’occasione della fusione per valorizzarne le risorse già presenti e costruire valori aggiunti a partire dai singoli contesti urbani, che non devono perdere le loro peculiarità anche alla luce della presenza di comuni arbereshe, la cui cultura e le cui tradizioni devono essere tutelate come patrimonio importante e irrinunciabile per tutta la comunità e che invece corrono il rischio di essere disperse nelle fusioni con comuni non arbreshe.
L’attivazione di processi partecipativi per la progettazione e rigenerazione urbana diventa la chiave di volta perché le fusioni non siano vissute come un pericoloso allontanamento dei luoghi delle decisioni politiche dalla popolazione.
In tutti i comuni il periodo terribile del lockdown ha determinato l’avvicinamento della popolazione al proprio sindaco o alla propria sindaca, indipendentemente dall’appartenenza politica. In quel momento per ogni comunità urbana il sindaco o la sindaca era la garanzia della tutela della propria salute, della propria vita, ancor di più in una regione, la Calabria, dove la sanità pubblica versa in uno stato di degrado, inefficienza e abbandono da terzo mondo.
Nei piccoli comuni, nei paesi dove ci si conosce un po’ tutti e tutte, incontrare il proprio sindaco o la propria sindaca per strada, potersi parlare direttamente, conoscere di persona amministratori e amministratrici dà quella percezione di prossimità che costituisce il legame più forte tra istituzioni e cittadinanza. Nessuna istituzione politico amministrativa come il Comune è così vicino ai bisogni reali della popolazione del luogo. Nessun luogo come il Comune può essere considerato più adatto a sperimentazioni di laboratori di partecipazione e alla ricerca di forme di democrazia diretta che integrino la democrazia rappresentativa.
Ecco perché nel costruire un nuovo Comune dalla fusione di più Comuni, è indispensabile non perdere i luoghi di prossimità, è indispensabile, prima ancora di arrivare alla fusione, alla decisione del nome, alla progettazione delle attività da finanziare con i fondi che lo Stato mette a disposizione per le fusioni, progettare in ogni singolo Comune un luogo, che sia una circoscrizione, una municipalità, un laboratorio di cittadinanza, dove trovare il riferimento di prossimità che si perde se il proprio Comune si fonde in una nuova più vasta realtà. E dovranno essere questi luoghi di prossimità i laboratori di democrazia partecipata, all’interno dei quali i cittadini e le cittadine potranno elaborare proposte coerenti con i bisogni reali del proprio piccolo contesto.
Oggi più che mai è fondamentale promuovere la cultura del dibattito, la coprogettazione tra pari, la partecipazione attiva e propositiva di ogni persona interessata, la progettazione di luoghi di prossimità e laboratori di democrazia dal basso, utilizzando gli strumenti di partecipazione già previsti dalle normative e che dovrebbero entrare a pieno titolo negli statuto degli eventuali nuovi comuni.
La costituzione di nuovi comuni, che nascono dalla fusione di più paesi, non può prescindere inoltre, a mio parere, dalla riconcettualizzazione della resilienza urbana, facendo leva su contributi scientifici provenienti, in particolare, dal campo dell’ecologia, secondo un approccio socio-ecologico, capace di riconoscere la forte interdipendenza tra fattori sociali, fattori ecologici e fattori economici nel funzionamento di un dato ecosistema urbano. La fusione dei comuni dovrà innanzitutto rispondere alla necessità emersa nel mondo come dirompente negli ultimi mesi, di reagire a shock e stress esterni attraverso la costruzione e l’attivazione di una capacità adattativa durevole. Dovrà fondarsi sulla costruzione di un nuovo “metabolismo urbano” che la disintermediazione impone parta dalla partecipazione attiva e consapevole delle persone. Appare infatti evidente che la nostra società, globalizzata e informatizzata fino a diventare iperconnessa, si caratterizzi per la disintermediazione favorita dalla sfiducia che si nutre verso rappresentanti della politica, dalla crisi profonda della democrazia rappresentativa e dalla grande rivoluzione che è stata l’avvento di internet e lo sviluppo dei social network.
La costituzione di nuovi Comuni dalla fusione di Comuni più piccoli e limitrofi non può comunque evitare di fondarsi sulla tutela dell’ambiente come emergenza prioritaria a partire dalla quale si innescano a cascata la maggior parte delle problematiche che compromettono la qualità della vita, la salute e la stessa sopravvivenza delle persone.
Le gravi emergenze climatiche, la crisi ecologica e ambientale, culminata per ora nella pandemia che ci sta affliggendo, ci impongono la ridefinizione del senso di resilienza urbana e l’interconnessione di campi disciplinari anche molto distanti tra loro per costruire nuove politiche urbane che superino i principi di un’economia di profitto e di mercato neoliberista, considerato ormai fortemente in crisi, per imboccare la strada dell’economia circolare e solidale, dell’agricoltura sostenibile a sostegno di piccoli produttori locali, della promozione di artigianato e commercio locale con riscoperta del valore sociale dei negozi di vicinato.
La fusione dei comuni non può prescindere dalla tutela degli equilibri ecologici e anche economici, a sostegno delle produzioni locali e dalla difesa del suolo, con la consapevolezza che la salvaguardia di ulteriore consumo di suolo con la vastissima attività settoriale indispensabile a recuperare, migliorare energeticamente, mettere in sicurezza il patrimonio edilizio obsoleto esistente, mettere in sicurezza dal punto di vista idrogeologico il territorio, proseguire con opere di ammodernamento e ristrutturazione di edifici e abitazioni, favorendo anche l’adeguamento tecnologico dei nuovi comuni sono occasioni importanti anche in termini di opportunità di lavoro.
Perché tutto ciò diventi patrimonio collettivo, perché queste istanze siano condivise e diventino caratterizzanti per i nuovi Comuni, perché le fusioni abbiano come finalità le ricadute positive sulle comunità locali in termini soprattutto sociali, economici e ambientali e non risultino invece un espediente per accaparrarsi finanziamenti statali da utilizzare per ulteriori grandi inutili opere a vantaggio di pochi e per risparmiare sul personale impiegato e sugli amministratori, bisogna investire molto nella promozione di percorsi di partecipazione che richiedono tempi molto lunghi.
È per questo che non è sufficiente leggere in qualche programma politico per le amministrative di Castrovillari che si realizzerà la fusione di Comuni limitrofi. È necessario che chi si fa promotore di questa importante iniziativa spieghi quale percorso intende intraprendere per giungere al risultato importante della costituzione della città del Pollino, ammesso che ci siano le basi perché ciò accada.
È per questo che nessun candidato sindaco e nessuna candidata sindaca dovrebbe esimersi dall’analizzare la questione e dal prendere in considerazione la fusione condividendo con potenziali elettori e potenziali elettrici la propria idea di partecipazione alla progettazione e alla rigenerazione urbana anche in questa direzione.
Antonia Romano - Presidente dell’Associazione per un’Europa dei Popoli
Demoatea di Trento e coordinatrice nazionale di Potere al Popolo


Il tuo 5x1000 a Laicitalia
[]
Democrazia Atea invita tutti i militanti, iscritti e simpatizzanti a sostenere questa associazione che lotta per la tutela dei diritti umani e costituzionali.

14 maggio 2021 - Presidio davanti la regione Lazio
Venezia 9 maggio 2021 - intervento di Ciro Verrati
Carla Corsetti interviene sul diritto di salpingectomia
Riconquistiamo il diritto alla salute
[]
Promuovono: Democrazia Atea, Fronte Popolare, La Città Futura, Partito Comunista dei Lavoratori, Partito Comunista Italiano, Partito della Rifondazione Comunista, Partito Marxista-Leninista Italiano, Potere al Popolo, Sinistra Anticapitalista.
La stampa polacca parla di Democrazia Atea
Radio Radicale
Gli interventi di Carla Corsetti a Radio Radicale
Documenti
03-03-2019 - 15,89 KB - Sbattezzo
[stampa]] [facebook] [Twitter]
03-03-2019 - 88,69 KB - Onu
[stampa]] [facebook] [Twitter]
04-06-2019 - 1,38 MB - Programma
[stampa]] [facebook] [Twitter]
12-07-2020 - 214,70 KB - Sanità
[stampa]] [facebook] [Twitter]
29-07-2021 - 218,22 KB - Verbali
[stampa]] [facebook] [Twitter]

Realizzazione siti web www.sitoper.it
invia ad un amico
chiudi
Attenzione!
Non puoi effettuare più di 10 invii al giorno.
Informativa Privacy
INFORMATIVA SITO WEB
SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

AI SENSI DEL REGOLAMENTO GENERALE SULLA PROTEZIONE DEI DATI

Grazie per dedicare qualche minuto alla consultazione di questa sezione del nostro sito Web.
La tua privacy è molto importante per il nostro partito politico Democrazia Atea (di seguito indicato con l’acronimo
DA) per tutelarla al meglio, ti forniamo queste note in cui troverai indicazioni sul tipo di informazioni raccolte online e
sulle varie possibilità che hai di intervenire nella raccolta e nell’utilizzo di tali informazioni nel sito.
Si tratta di un’informativa che è resa, anche ai sensi del nuovo Regolamento UE 2016/679 per la protezione dei dati
personali, a coloro che interagiscono con i servizi web. L’informativa è resa solo per il sito di nostra proprietà e non
anche per altri siti web eventualmente consultati dall’utente tramite link.

IL TITOLARE DEL TRATTAMENTO

Il Titolare del trattamento è il partito politico Democrazia Atea, con sede a Ceprano (FR) in Via Vittorio Alfieri, 80.
Il Titolare può essere contattato mediante email all’indirizzo info@democrazia-atea.it o a mezzo pec all’indirizzo
Esercente le funzioni di Titolare del trattamento è il Segretario Nazionale pro-tempore di DA, Carla Corsetti.

RESPONSABILE DELLA PROTEZIONE DEI DATI (DPO)

DA, ai sensi dell’articolo 37 del RGPD, ha proceduto ad individuare e nominare il Data Protection Officer (DPO), Sylvio
Verrecchia, contattabile all’indirizzo email sylvio.verrecchia@peritoinformatico.it o all’indirizzo pec

LUOGO DI TRATTAMENTO DEI DATI

I trattamenti connessi ai servizi Web di questo sito hanno luogo presso la nostra sede operativa e sono curati dal
personale interno, incaricato del trattamento, che opera con la collaborazione di soggetti terzi designati Responsabili
esterni del trattamento. Nessun dato derivante dal servizio web viene comunicato o diffuso.
I dati personali forniti dagli utenti che accedono ai servizi web presenti nelle aree interattive del sito (ad es. richieste di
invio di newsletter o richieste di adesione o richieste di informazioni), saranno utilizzati per le sole finalità
preventivamente indicate.

FINALITA’ DEL TRATTAMENTO

I dati personali da Lei (di seguito denominato Utente) liberamente e volontariamente comunicati a DA, quali nome, cognome, email ed eventualmente indirizzo e recapito telefonico, oltre ai dati particolari perché idonei a rivelare un’appartenenza politica, sono necessari per gli adempimenti previsti per legge e sono utilizzati al solo fine di eseguire il servizio o la prestazione richiesta:

1.per la richiesta di adesione al partito politico Democrazia Atea;
2.per l’invio della newsletter;
3.per l’invio di comunicazioni relative all’attività svolta da DA
(le iniziative che il partito intraprende o a cui partecipa, quali convegni, congressi, assemblee, manifestazioni pubbliche e dibattiti);
4.per raccolta fondi;
5.per l’invio della tessera, di gadget e pubblicazioni, di materiale informativo, promozionale ed elettorale.

I dati personali potranno essere trattati a mezzo sia di archivi cartacei che informatici, protette adeguatamente e trattati con modalità strettamente necessarie a far fronte alle finalità sopra indicate.

BASE GIURIDICA - CATEGORIE PARTICOLARI DI DATI PERSONALI

Ai sensi dell’art. 9 del GDPR 2016/679, Lei potrebbe conferire a Democrazia Atea dati qualificabili come “categorie particolari di dati personali” e cioè quei dati che rivelano “l'origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, o l'appartenenza sindacale, nonché dati genetici, dati biometrici intesi a identificare in modo univoco una persona fisica, dati relativi alla salute o alla vita sessuale o all’orientamento sessuale della persona”.

Il fondamento giuridico del trattamento risiede nell’art. 9, par. 2 del GDPR 2016/679:
1-l'interessato ha prestato il proprio consenso esplicito al trattamento di tali dati personali per una o più finalità specifiche;
2-il trattamento è effettuato, nell'ambito delle sue legittime attività e con adeguate garanzie, da una fondazione, associazione o altro organismo senza scopo di lucro che persegua finalità politiche, filosofiche, religiose o sindacali, a condizione che il trattamento riguardi unicamente i membri, gli ex membri o le persone che hanno regolari contatti con la fondazione, l'associazione o l'organismo a motivo delle sue finalità e che i dati personali non siano comunicati all'esterno senza il consenso dell'interessato.




MODALITA’ DI TRATTAMENTO E CONSERVAZIONE

Il trattamento sarà svolto in forma automatizzata e/o manuale, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 32 del GDPR 2016/679 in materia di misure di sicurezza, per prevenire la perdita dei dati, usi illeciti o non corretti ed accessi non autorizzati. Il trattamento sarà svolto ad opera di soggetti appositamente incaricati e in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 29 GDPR 2016/ 679. Segnaliamo che, nel rispetto dei principi di liceità, limitazione delle finalità e minimizzazione dei dati, ai sensi dell’art. 5 GDPR 2016/679, i dati personali saranno conservati per il periodo di tempo strettamente necessario per il conseguimento delle finalità per le quali sono raccolti e trattati.

TRASFERIMENTO DATI
La gestione e la conservazione dei dati personali avverrà su server ubicati all’interno dell’Unione Europea del Titolare e/o di società terze incaricate e debitamente nominate quali Responsabili del trattamento. Attualmente il server web è situato in Germania. I dati non saranno oggetto di trasferimento al di fuori dell’Unione Europea.


TIPI DI DATI TRATTATI

DATI DI NAVIGAZIONE


Dati di navigazione I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo sito Web acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a interessati identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare gli utenti. In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al sito, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l’orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’utente.
Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull’uso del sito e per controllarne il corretto funzionamento. I dati potrebbero essere utilizzati per l’accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del sito solo su richiesta degli organi di vigilanza preposti.

DATI FORNITI VOLONTARIAMENTE DALL’UTENTE

L’invio facoltativo, esplicito e volontario di posta elettronica agli indirizzi indicati su questo sito comporta la successiva acquisizione dell’indirizzo del mittente, necessario per rispondere alle richieste, nonché degli eventuali altri dati personali inseriti nella missiva.

FACOLTATIVITA’ DEL CONFERIMENTO DEI DATI

A parte quanto specificato per i dati di navigazione, l’utente è libero di fornire i dati personali riportati nei moduli di richiesta informazione, moduli di contatto o comunque indicati via mail per sollecitare l’invio di materiale informativo o di altre comunicazioni. Il loro mancato conferimento può comportare l’impossibilità di ottenere quanto richiesto.

PARTE RISERVATA PER I MINORENNI

Nessuna persona di età inferiore ai 18 anni, senza previo consenso dei genitori o di chi ne fa le veci, potrà inviare informazioni a questo sito Web, ne tantomeno potrà fare acquisti o perfezionare atti legali presso questo sito senza il suddetto consenso, a meno che ciò non sia consentito dalle norme in vigore.

DIRITTI DEGLI INTERESSATI

I soggetti cui si riferiscono i dati personali hanno il diritto in qualunque momento di esercitare, ai sensi degli articoli dal 15 al 22 del Regolamento UE n. 2016/679, il diritto di:
1. chiedere la conferma dell’esistenza o meno di propri dati personali;
2. ottenere le indicazioni circa le finalità del trattamento, le categorie dei dati personali, i destinatari o le
categorie di destinatari a cui i dati personali sono stati o saranno comunicati e, quando possibile, il periodo di conservazione;
3. ottenere la rettifica e la cancellazione dei dati;
4. ottenere la limitazione del trattamento;
5. ottenere la portabilità dei dati, ossia riceverli da un titolare del trattamento, in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico, e trasmetterli ad un altro titolare del trattamento senza
impedimenti;
6. opporsi al trattamento in qualsiasi momento ed anche nel caso di trattamento per finalità di marketing
diretto;
7. opporsi ad un processo decisionale automatizzato relativo alle persone fisiche, compresa la profilazione.
8. chiedere al titolare del trattamento l’accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che lo riguardano o di opporsi al loro trattamento, oltre al diritto alla portabilità dei dati;
9. revocare il consenso in qualsiasi momento senza pregiudicare la liceità del trattamento basata sul consenso prestato prima della revoca;
10. proporre un reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, seguendo le procedure e le indicazioni pubblicate sul sito web ufficiale dell’Autorità: www.garanteprivacy.it.
Chiunque dovesse avere dubbi riguardanti il rispetto della politica per la tutela della privacy adottata da DA, la sua applicazione, l’accuratezza dei tuoi dati personali o l’utilizzo delle informazioni raccolte può contattarci al seguente indirizzo postale: Democrazia Atea – Ufficio Privacy – Via Vittorio Alfieri, 80 – 03024 Ceprano (FR), o tramite il seguente indirizzo mail: privacy@democrazia-atea.it .

Per facilitare l'esercizio dei diritti riconosciuti dal Regolamento UE 2016/679, l'interessato potrà scaricare il modulo al seguente link https://www.democrazia-atea.it/file/modelloeserciziodiritti_da.pdf, compilarlo ed inviarlo all’indirizzo mail privacy@democrazia-atea.it .



torna indietro leggi Informativa Privacy  obbligatorio