24 Novembre 2020
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01
Mag 2020

1° MAGGIO

01-05-2020 - eventi
Dalle ore 15:00 alle 18:00

Piazza Virtuale su Radio Onda d'Urto
Pubblico · Organizzato da Flaica - CUB, Collettivo Kasciavìt, Cdnl - Camera del Non lavoro, Lambretta, Coordinamento Studentesco Azadî, Sinistra Anticapitalista Milano, Fronte Popolare Milano, Democrazia Atea Agorà di Milano, Ri-MAFLOW, Mai più lager - NO ai CPR, Partito della Rifondazione Comunista PRC Federazione di Milano, Associazione AccoglierSi e Potere al Popolo Prov.Milano
Il 1° MAGGIO DALLE ORE 15.00 ALLE ORE 18.00
COSTRUIAMO UNA PIAZZA E ASSEMBLEA VIRTUALE
SINTONIZZANDOCI SU RADIO ONDA D’URTO
Milano FM 98.0 – S. Giuliano M.se FM 88.0 – Prov. Di Bergamo e Brescia FM 99.6
In streaming su www.radiondadurto.org
UN 1° MAGGIO DI LOTTA A MILANO PER UNA NUOVA PRIMAVERA ECOLOGICA E SOCIALE
La Milano raccontata dai media come città degli eventi e delle vetrine sfavillanti, del consumo e del divertimento, rappresenta in realtà la punta più avanzata di un sistema di sfruttamento diffuso che vuole negare agli strati popolari i fondamentali diritti vitali.
Tutte le contraddizioni di questo sistema sono esplose con l’emergenza sanitaria provocata dal COVID-19.
Chi ne farà veramente le spese saranno i lavoratori e le lavoratrici, soprattutto quelli e quelle con contratti precari e ultra flessibili che inondano la città nei viali dello shopping, nelle aziende di servizi, nei centri commerciali ecc., che si sono trovati da subito senza protezioni forti.
Mentre lo stato regala 400 miliardi di euro per prestiti alle imprese, che verranno garantiti dalle tasse dei contribuenti, cioè soprattutto lavoratori dipendenti e pensionati; i cassaintegrati e le cassaintegrate subiranno perdite reddituali anche di quasi la metà del loro salario normale, agli sfruttati e alle sfruttate con “false partite iva” verrà riconosciuto un misero bonus di 600 €, e gran parte dei lavoratori e delle lavoratrici con contratti precari rimarranno senza lavoro e senza un reddito certo.
La sanità cittadina, inoltre, è al collasso. Gli ospedali pubblici, martoriati dalle contro-riforme di aziendalizzazione e dalle decine di miliardi di euro tagliati a beneficio delle banche, si sono trovati a dover arginare il dilagare dell’epidemia senza adeguate forniture di dispositivi di protezione, la saturazione dei posti letto, la mancanza di strumentazioni mediche e la non esecuzione di tamponi generalizzati.
E’ questo il risultato di un sistema unicamente incentrato sul profitto privato e non sul benessere collettivo: non è un caso, che poco prima dello scoppio dell’emergenza, Giunta Regionale e Comunale stessero organizzando lo smantellamento degli Ospedali San Carlo e San Paolo, per accorparli in un’unica struttura con la perdita di circa 500 posti letto, per far spazio a nuovi progetti di speculazione edilizia privata.
Simboli del fallimento delle politiche liberiste di questo periodo rimarranno l’ospedale inaugurato in fretta e furia alla Fiera di Milano, che dalle prime indiscrezioni avrebbe dovuto ospitare almeno 600 posti per terapia intensiva, alleviando così la grave crisi in cui si trovano gli ospedali lombardi, ma che forse ne riuscirà ad accogliere solo 1/3; oltre che il conto dei morti, che in Lombardia ha superato i 10.000 casi e si susseguono tutti i giorni notizie di nuovi decessi tra il personale sanitario. Le migliaia di pensionati morti nelle Rsa, basti pensare agli oltre 100 decessi nel Pio Albergo Trivulzio, inoltre, sono la conferma di quanto anche a livello territoriale la gestione dell'emergenza COVID-19 si sia rivelata fallimentare.
Il Governo ha deciso di rispondere all’emergenza COVID in due modi: con sgravi fiscali e regali economici alle imprese, che il Presidente del Consiglio Conte ha definito "Una potenza di fuoco per una nuova primavera", a fronte di briciole per i lavoratori; e con un clima di pressante limitazione delle libertà personali, confini e punti sensibili della città militarizzati, minacce di utilizzare i droni per il controllo degli assembramenti, e una fastidiosa e penetrante campagna sullo restare a casa sponsorizzata da tutti i media e promozionata dai vip nelle loro ville di lusso.
Questa crisi ha messo definitivamente in luce le diseguaglianze e le ingiustizie di questo sistema. La normalità che ci avevano imposto e a cui ci avevano abituato, era il problema.
Il problema era il modello della Milano città vetrina del consumismo sfrenato, della sanità privata, della mercificazione dei beni comuni e dei servizi pubblici, dell’inquinamento ogni giorno al di sopra delle soglie tollerabili, degli sgomberi militarizzati dei quartieri popolari, di un trasporto locale oggetto di speculazione privata.
Nonostante ciò, la tanto decantata “ripartenza” non promette bene: i primi provvedimenti non prendono in considerazione né agiscono in alcun modo sulle condizioni che hanno reso fertile il terreno per la diffusione del virus. Basti pensare che alle imprese, a fronte dei miliardi regalati, nessun vincolo, nessuna presa d’impegno viene richiesta in merito alle condizioni di sicurezza sul lavoro e sul rispetto della salute e dell'ambiente.
Per questo, malgrado sarà pressoché impossibile occupare le piazze il 1° Maggio dato il continuo propagarsi dei contagi e l’aumentare dei morti, ciò non ci impedirà di rilanciare con forza le nostre rivendicazioni per condizioni materiali di reddito e di vita dignitosa per i lavoratori e le lavoratrici (oggi tutti più o meno precari/e), i/le disoccupati/e, i/le pensionati/e, gli/le inquilini/e e gli studenti e le studentesse. Rivendicazioni con cui dobbiamo iniziare a porre le condizioni per costruire la nostra Primavera, che non può che basarsi su una transizione Ecologica e Sociale che porti alla fine di questo modello di produzione basato sullo sfruttamento dell'uomo sull'uomo.
Una primavera che abbatta quella normalità fatta di sfruttamento, di precarietà, di sofferenza per i più deboli; e che nasca dall’unità, dal coraggio, dalla creatività, di coloro che hanno pagato e continuano a pagare il prezzo delle ingiustizie del mondo che conosciamo.
Rivendichiamo:
- un REDDITO GARANTITO PER TUTTI E TUTTE: ammortizzatori sociali che coprano il 100% degli stipendi; un reddito di base permanente, di almeno 1000 €, per tutelare precari/e e disoccupati/e anche dopo il Coronavirus.
- LAVORO STABILE E TUTELATO: stop ai licenziamenti e al furto illegittimo di ferie e permessi; riapertura, o continuità produttiva, solo per le aziende in grado di assicurare la piena e totale sicurezza dei dipendenti; chiusura settimanale delle aziende, a partire dai supermercati la domenica, anche per consentire operazioni di disinfezione; tamponi generalizzati per chi costretto a lavorare.
- DIRITTI PER I/LE MIGRANTI: sanatoria e regolarizzazione per tutti gli/le immigrati/e, per assicurare assistenza sanitaria, lotta al lavoro nero e servizi pubblici alle fasce deboli. Chiusura di tutti i Cpr, i nuovi Lager di stato.
- BENI COMUNI E SERVIZI PUBBLICI, UNIVERSALI E GRATUITI: diritto all’istruzione, alla mobilità, alla casa, alla sanità.
- Vogliamo ora una SANITA’ PUBBLICA, GRATUITA, UNIVERSALE, LAICA partendo dalla cancellazione dei ticket sanitari, dall’assunzione di nuovo personale a tempo indeterminato, dalla stabilizzazione dei precari della ricerca, dall’aumento degli stipendi, dalla reinternalizzazione degli appalti e da maggiori investimenti nella ricerca pubblica.
- una TRANSIZIONE ECOLOGICA: investimenti in produzioni sempre più a impatto zero, per produrre beni necessari alla soddisfazione della società e delle necessità umane, senza sfruttare la natura. Riducendo l’orario di lavoro a parità di salario in modo da accrescere il tempo libero delle persone e ridurre al contempo la piaga della disoccupazione.
- Una PATRIMONIALE STRAORDINARIA d’emergenza sul 10% dei patrimoni a carico del 10% più ricco della popolazione italiana, per compensare i miliardi di tagli al SSN degli ultimi anni e garantire una ripresa reale della sanità pubblica.
Adesioni:
AccoglierSi
ADL Varese
Camera del Non Lavoro
Coll. Kasciavìt
Comunità Cilena Milanese
Comunità Curda Milanese
Comunità Ecuadoregna Milanese
Comunità Palestinesi Lombarde
Comunità Peruviana Milanese
Cooperativa RiMaflow Fuorimercato
Coordinamento Studentesco Azadî
CUB
Democrazia Atea
Federazione Anarchica Milanese
Fridays for Future Milano
Fronte Popolare
Laicitalia
Lambretta
Partito Comunista dei Lavoratori
Potere al Popolo Provincia Milano
Rete Mai più lager - No ai CPR
Rifondazione Comunista Milano
SGB Lombardia
Sinistra Anticapitalista
Ufficio Informazioni Kurdistan
Unione Inquilini Milano
USI/CIT di Milano
Chi volesse aderire può inviare una mail a: 1maggiomilano2020@gmail.com
Eventi
12-12-2020 - eventi
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La stampa polacca parla di Democrazia Atea
8 x mille all'edilizia scolastica
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Democrazia Atea e Laicitalia sostengono il proprio impegno per una scuola pubblica e laica e si fanno promotori di questa campagna aperta alle adesioni di chi vuole eliminare le forme di confessionalismo dalla scuola e dal Paese. Firmiamo il nostro 8x1000 allo Stato.
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#IOPRETENDO

Il diritto alla salute è un diritto umano fondamentale, è il diritto di ogni persona a godere delle migliori condizioni di salute fisica e mentale. Nella Costituzione...


Comunicato della segreteria - 08/01/2020
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Democrazia Atea condanna tutti gli atti di guerra e in questo frangente esprime la propria condanna alla posizione suicida e subalterna del Governo italiano agli USA. Chiediamo l'uscita dalla NATO e l'immediato ritiro delle truppe italiane non solo dall'Iraq ma da tutti i Paesi del Medio Oriente.
Comunicato della segreteria
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Democrazia Atea ha come obiettivo prioritario difendere e attuare il principio di laicità.
La linea politica da sempre adottata, si è caratterizzata e indirizzata in direzione del contrasto alla politica clericale, responsabile del degrado umano nella società italiana.
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Gli auguri di buon compleanno e un appuntamento a rivederci a fine mese, questa la nostra ultima conversazione.
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I libri di Carla Corsetti
I diritti d’autore sono devoluti a Democrazia Atea.
Puoi ordinarli on line senza spese di spedizione oppure nelle librerie.
194
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"Caro ragazzo, per affermare che l'aborto è un omicidio significa che aderisci a quella teoria fondamentalista che ritiene che la vita si formi sin dal concepimento."
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Le petizioni hanno la funzione di sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche che, il più delle volte, non agganciano il consenso elettorale ma che inducono alla riflessione e aumentano il senso critico degli individui.
Documenti
03-03-2019 - 16,58 KB - Sbattezzo
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03-03-2019 - 88,69 KB - Onu
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04-06-2019 - 1,38 MB - Programma
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