Le ragioni per le quali una Presidente del Consiglio resta "senza parole" possono essere molteplici. 1) Non ha capito che le azioni poste in essere erano assunte in violazioni di norme, e quindi ne sarebbe conseguita una azione risarcitoria 2) Non sa che i giudici emanano provvedimenti in base alle leggi in vigore al momento dei fatti 3) Non sa che da oltre trecento anni il potere esecutivo è separato dal potere giudiziario e che non può permettersi di commentare le sentenze se non a scapito di uno scontro istituzionale. Diamo per scontato che non conosca queste regole, perché se invece le conosce e le disattende volutamente, le ipotesi sono peggiori: 1) Strumentalizza una sentenza per delegittimare un potere dello Stato 2) Alza i toni dello scontro per imporre alla Magistratura il volere dell'esecutivo 3) Prepara il terreno per la svolta autoritaria.