Il Ku Klux Klan nacque negli USA attorno al 1865, ed era una sigla che riuniva diverse organizzazioni terroristiche accomunate dalle stesse devianze: nazionalismo, discriminazione, razzismo, antisemitismo, omofobia. In sintesi l’obiettivo principale era il mantenimento della supremazia della razza bianca, e per raggiungere l’obiettivo occorreva uccidere, stuprare e terrorizzare chiunque non fosse un bianco. Migliaia di neri vennero uccisi brutalmente e gli assassini restarono sostanzialmente impuniti perché avevano la copertura delle istituzioni locali. Ad onta di qualche legge che negli anni ha qualificato queste organizzazioni illegali, il suprematismo bianco è sopravvissuto, il KKK ha mutato vessilli e forme organizzative, riuscendo, negli anni venti, a contare circa sei milioni di seguaci, qualche senatore, molti deputati e diversi governatori. Una delle tesi maggiormente propugnata dal Klan era quella secondo la quale la Nazione era stata derubata dai neri, dagli immigrati e dagli ebrei. Nell’epoca attuale il suprematismo bianco è arrivato alla Casa Bianca. Trump teorizza che da una parte ci sono i cittadini americani bianchi mentre dall’altra c’è “spazzatura” che deve essere deportata. In perfetta continuità storica con le bande terroristiche del KKK, il presidente Trump ha istituito un corpo paramilitare, un esercito ideologico e personale del presidente, una polizia speciale, che cattura gli immigrati per strada, li picchia selvaggiamente, arresta i bambini, insegue gli immigrati come fossero prede di safari, spara indiscriminatamente, uccide e terrorizza intere città. Le bande terroristiche si chiamano ICE, sono come le SS di Hitler, hanno totale immunità, e sono formate da esaltati. Ora questi terroristi verranno in Italia per le Olimpiadi e dovranno scortare gli atleti americani a Cortina. Il Ministro Piantedosi, ha detto che a lui non risulta ma anche se fosse vero “non vedo il problema”. Come ha brillantemente sintetizzato il Primo Ministro del Belgio: “Essere un vassallo felice è una cosa. Essere uno schiavo miserabile è un'altra”. E il Governo italiano crede di essere un vassallo felice.