PRONTO, SONO FEDERICO X DI DANIMARCA, POTREI PARLARE CON GIORGIA MELONI?

05-01-2026 19:44 -

Federico X:
Pronto, sono Federico X di Danimarca, potrei parlare con Giorgia Meloni?
Centralino:
Aspetti un attimo, è andata in Spagna a trovare certi amici fascisti. Dovrebbe rientrare a minuti, la faccio richiamare?
Federico X:
Sì, grazie, è urgente.
Meloni:
Pronto, sono Giorgia Meloni.
Federico X:
Buonasera, signor Presidente. So che preferisce il maschile: mi sono raccomandato con l’interprete di rispettare la sua richiesta.
Meloni:
Bene. L’identità è una cosa seria, soprattutto quando è confusa.
Federico X:
So che lei ha un rapporto speciale con Trump. Qualcuno direbbe privilegiato. Potrebbe intercedere perché ci lasci la Groenlandia?
Meloni:
Scusi, ma a voi che ve ne importa? Non è nemmeno nell’Unione Europea.
Federico X:
È territorio danese. Sarebbe una violazione del diritto internazionale.
Meloni:
Guardi, anche da noi il diritto internazionale vale fino ad un certo punto. Dipende dall’umore.
Federico X:
Per noi il rispetto delle sovranità è un principio fondamentale.
Meloni:
Eh, queste sono cose che funzionavano bene una volta. Quando andavano di moda i buoni sentimenti della sinistra… come dite voi… nordica, noi diciamo rosicona.
Federico X:
Mi scusi, non comprendo.
Meloni:
Lasci stare, sono concetti complessi. Servono semplificazioni.
Federico X:
Comprendiamo abbastanza: il 99% dei danesi ha completato il ciclo di studi.
Meloni:
Appunto. Voi studiate troppo. Da noi, con certi numeri sull’analfabetismo funzionale, capisce bene che la politica diventa più… creativa. Altrimenti come facevo a governare?
Federico X:
La questione è seria. Un leader non può annettere una terra solo perché la desidera.
Meloni:
Ma guardi, caro danese, un consiglio spassionato: fate due conti, vendetegli quel pezzo di sassi e ghiaccio e fine della storia.
Federico X:
Pensavo che l’Italia avrebbe speso una parola per un paese che fa parte dell’UE.
Meloni:
L’UE? Ma per favore. Buona per i tappi attaccati alle bottiglie. Per il resto, oggi insegue armamenti che stanno impoverendo i popoli, ma se le persone non le impoverisci e le fai studiare, poi non ci votano più, capisce?
Federico X:
Sono sinceramente sconcertato.
Meloni:
Non lo sia. Io faccio finta di essere amica di Ursula, lei fa finta di comandare, giochiamo tutti a Risiko, ma il banco vince sempre, e il banco ce lo ha Trump.
Federico X:
È territorio danese, mi ripeto ma si sta calpestando il diritto internazionale.
Meloni:
Il diritto internazionale è come il presepe: lo tiriamo fuori a Natale e poi lo rimettiamo in cantina.
Federico X:
Lei sta scherzando, spero.
Meloni:
No, sto governando. È diverso..
Federico X:
Trump non può prendersi una terra perché gli piace sulla mappa.
Meloni:
E invece è proprio così. Si adegui ai tempi. Io intanto chiamo Trump e gli strappo un buon prezzo da offrirvi. La sovranità, oggi, è come i saldi: vince chi arriva per primo.
Federico X:
Ma è colonialismo!
Meloni:
No, è nostalgia. Torna sempre di moda.
Federico X:
Sono senza parole.
Meloni:
Normale. Le parole servono a chi non ha i missili.
Federico X:
Noi crediamo nelle regole.
Meloni:
E io credo negli slogan. Vincono sempre loro.
Federico X:
Pensavo che l’Italia avrebbe difeso l’Europa.
Meloni:
Io difendo l’Italia… finché mi conviene, dopo difendo me stessa, e non sempre nello stesso ordine.
Federico X:
Quindi ci consiglia di vendere la Groenlandia?
Meloni:
Assolutamente sì. La sovranità rende poco, il contante rende subito.
Federico X:
È una visione cinica.
Meloni:
No, è realistica. Il cinismo è quando fai finta di non saperlo.
Federico X:
E la storia? Mussolini? Hitler?
Meloni:
Fanno parte del passato, oggi al loro posto abbiamo Trump e Netanyahu, molto più performanti.
Federico X:
Sono allibito...
Meloni:
Bene. L’allibimento è il primo passo verso l’accettazione.
Federico X:
E se dicessimo di no?
Meloni:
Allora vi diranno che è per la vostra sicurezza. Funziona sempre.
Federico X:
Capisco….
Meloni:
Bravo. Intanto le mando il numero di Trump. Dica che la mando io.
Federico X:
…Grazie.
Meloni:
Di nulla. E si copra: con questo clima geopolitico, il gelo arriva sempre dopo.

Carla Corsetti