LEONCAVALLO

22-08-2025 07:53 -

La destra neofascista ha esultato per lo sfratto del centro sociale Leoncavallo di Milano.
L'occupazione senza titolo ha dato legittimità allo sgombero, ma non era la legalità l'obiettivo della destra.
Se così fosse avrebbero dato esempio e sgombrato la sede romana di Casapound.
La soddisfazione dei neofascisti deriva dal fatto che il Leoncavallo è un simbolo di cultura alternativa, antifascismo, resistenza politica e sperimentazione artistica.
Hanno goduto per aver silenziato un centro di cultura dal quale sono esclusi per l'incapacità di capirla.
I neofascisti in effetti li riconosci dalla frequentazione di cabarettisti volgari, che si muovono sul piano dello scherno e della derisione, ma davanti alla satira, per esempio, indietreggiano per l'incapacità di coglierne il significato, figuriamoci se possono essere in grado di cogliere la cultura che si discosta dai circuiti ufficiali e commerciali, dando spazio a espressioni artistiche marginali, sperimentali e politicamente impegnate.
Il sindaco Sala non è meno responsabile per non aver trovato una soluzione alternativa prima della trionfante azione delle forze dell'ordine.
In definitiva la sede di Casapound non verrà sgomberata perché, per quanto anche lì ci si trovi di fronte ad una occupazione senza titolo, in quegli spazi non si promuove cultura.