Campagna Tesseramento 2017
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Obiettivo n.7
Obiettivo n.7

Erogazione di un assegno mensile in favore del genitore affidatario dei figli minori in caso di separazione o divorzio, se non economicamente autosufficiente, delegandone la valutazione al Giudice.  

 

L’esigenza di tutelare la prole da un contesto familiare violento o comunque inadatto, si scontra con la difficoltà di disporre di una abitazione e di un sostentamento economico minimo che garantisca le necessità primarie dei figli.

Nella maggioranza dei casi il genitore che subisce la violenza è anche il genitore economicamente più debole ed è anche quello che avverte per primo la necessità di sottrarre se stesso e i figli dalla patologia familiare.

Spesso invece si rimane vincolati ad un legame familiare distruttivo perché non si ha la forza economica di creare una alternativa possibile.

Sin dalla sua fondazione (2009) Democrazia Atea ha sostenuto che lo Stato dovesse farsi garante della tutela del nucleo familiare che si divide, assicurando un assegno di mantenimento erogato in assenza di altre risorse reddituali all’interno del nucleo familiare.

Con legge del 2016 si è stabilito che lo Stato potrà erogare un assegno in favore del coniuge separato, ma solo se il coniuge versa in stato di bisogno.

La legge non è scevra da criticità.

Si esclude l'erogazione in caso di divorzio o di separazione tra ex conviventi, e soprattutto si focalizza l'erogazione sullo stato di necessità e sulla presenza di figli portatori di handicapp.

Le situazioni di difficoltà sono molto più estese e i criteri adottati per la quantificazione e qualificazione dello stato di bisogno sono insufficienti perchè non tengono conto di ulteriori importanti fattori come ad esempio l'accesso a cure mediche o all'istruzione. 

La norma attuale non prevede nemmeno come prevenire l'accesso al beneficio da parte di coloro che accedono al sistema diffuso delle separazioni fittizie.

Il vincolo matrimoniale o l’unione di fatto non devono determinare  differenze nella erogazione di un assegno di mantenimento la cui destinazione è in favore di minori in difficoltà economica, che non possono subire una discriminazione in base allo status giuridico dei genitori.