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Obiettivo n.6
Obiettivo n.6

Diffusione di asili nido pubblici con oneri a carico dello Stato, ovvero degli Enti Locali.

 

Democrazia Atea chiede l’inserimento degli asili nido tra le scuole dell’infanzia e quindi nell’ordinamento scolastico della Pubblica Istruzione.

Gli asili nido infatti da una parte svolgono una funzione di sostegno alle famiglie nella cura dei figli facilitando l’accesso dei genitori, e soprattutto delle madri, al lavoro; dall’altra, e non meno rilevante, gli asili nido svolgono la funzione di favorire le potenzialità cognitive, affettive e relazionali dei bambini. 

Sostenere i costi degli asili nido deve rientrare nelle priorità dello Stato tanto più che, creare le condizioni per un sicuro aumento dell’occupazione femminile, come già sperimentato in altre nazioni, si traduce in un indubbio miglioramento della qualità della vita e, in generale, del vivere sociale, senza trascurare un aumento del PIL.

Nel progetto complessivo di distruzione della scuola pubblica, il Ministro Fedeli ha elaborato una riforma del segmento 0-6 e si è concretizzato un assoluto peggioramento del sistema degli asili nido.

La scuola dell’infanzia in Italia, per intenderci il segmento 3-6, aveva perfezionato un suo percorso formativo raggiungendo punte di eccellenza riconosciute a livello internazionale e imitate per la qualità del livello educativo.

Il nido invece era riservato al segmento 0-3 e rispondeva prioritariamente alle esigenze e ai tempi di lavoro dei genitori.

Sotto questo aspetto il nido poteva tranquillamente essere considerato un servizio, mentre la scuola dell’infanzia manteneva la funzione di istruzione rispondendo ad una propria specificità didattica ed educativa.

Ora nel calderone 0-6 le specificità proprie dei percorsi di istruzione non si differenzieranno dalle specificità del servizio, sicché anche la scuola materna sarà un servizio, affidato ad enti locali che esternalizzeranno a cooperative con gare al ribasso.

Si aggiunga che se fino ad oggi era prevista una forma di contribuzione solo per i nidi, con il sistema integrato non solo si aprirà la stagione della privatizzazione selvaggia con affidamento a cooperative di dubbia preparazione, ma la contribuzione alle spese potrà essere richiesta per tutto il ciclo “integrato”, non più fino a tre anni, ma fino a 6, con buona pace dell’articolo 34 della Costituzione.

L’unica certezza, ormai, è che l’istituzione scolastica è stata definitivamente e completamente mortificata e che i più piccoli saranno affidati a quello che appare essere una brutta imitazione dell'area giochi dei centri commerciali, per giunta a pagamento.

Democrazia Atea propone di cancellare integralmente la legge attualmente in vigore proponendo l'adozione di modelli all'avanguardia.