Campagna Tesseramento 2017
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Obiettivo n.4
Obiettivo n.4

Abrogazione delle parole “fondata sul matrimonio” dall’art. 29 della Costituzione: “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale”.

 

Il matrimonio è una invenzione giuridica e l'unione naturale è l'unione di due persone, uomo-donna, donna-donna, uomo-uomo.

Queste unioni sono sempre esistite in natura e solo con l’invenzione delle religioni sono state disciplinate nella finalità della procreazione e nella certezza della paternità.

Si ritiene che le società naturali non debbano più sottostare al confinamento giuridico del matrimonio.

Un nucleo familiare può ben essere costituito da soggetti che non hanno la finalità procreativa, oppure che hanno un legame affettivo, non necessariamente sessuale, senza finalità alcuna, se non il compiacimento e il reciproco sostentamento nella convivenza.

Queste forme familiari devono trovare tutela giuridica.

Nel pieno rispetto dell’autodeterminazione, “ordinare gli istinti” non significa necessariamente reprimerli.

La legislazione sulle unioni civili, nota come Legge Cirinnà, ha creato una gerarchia legislativa che differenzia unioni eterosessuali da unioni omosessuali, e crea ancora le premesse per una sostanziale discriminazione.

Democrazia Atea auspica una legislazione che superi qualsivoglia differenza in base all'orientamento sessuale delle persone che intendono legarsi nel vincolo giuridico del matrimonio, consentendo l'adozione secondo i criteri di valutazione di cui alla legge 184/1983 estesi anche a coppie dello stesso sesso.