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ORDINARIA AMMINISTRAZIONE 09/10/2015

I libri educativi impropriamente denominati “gender” diventano l’occasione per ricompattare i legami tra Maroni e Salvini.

L’appartenenza a quella destra becera che rifiuta i diritti costituzionali e in generale i diritti umani, ha funzionato da collante ad un rapporto che ultimamente si era deteriorato.

La destra Lombarda – Lega Nord in testa - reagisce a pieni polmoni contro il tentativo di ripristinare nel nostro Paese un diritto fondamentale: il diritto a non essere discriminati.

L’omofobia e la discriminazione di genere non possono essere combattute se non educando le nuove generazioni al rifiuto di comportamenti che contrastino con la Costituzione e con la Convenzione sui Diritti Universali della persona.

La Lombardia oscurantista, diversamente, ritiene il progetto un attentato alla propria posizione discriminatoria, cavallo di battaglia inconfondibile di chi propone uno stato etico, l'espressione più degradante del pensiero fascista.

Lo Stato etico è il crimine dei crimini, è un modello di regole morali alle quali è obbligatorio uniformarsi.

L’ideologia politica che traspare, oltre che contrastare con l'art. 3 della Costituzione, evidenzia una palese disinformazione sull'argomento.

Il progetto anti-omofobia avviato nelle scuole e denominato “Educare alla diversità”, ha come finalità, l'educare il bimbo e l'adolescente ad una sana sessualità, e attraverso metodologie differenti cerca di affrontare la sessualità senza pregiudizi di matrice religiosa, mirando perciò alla prevenzione e al contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull'identità di genere.

L’approvazione di una mozione che chiede di “contrastare la diffusione della teoria gender nelle scuole lombarde”, nel rispetto del “ruolo predominante dei genitori nell'educazione alla affettività dei figli e un loro coinvolgimento nelle strategie educative delle scuole lombarde”, sottolinea un chiaro riferimento all'art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Fingo stupore però, che nel citare l’art. 26 terzo comma, si tralasci il comma precedente che recita:“ L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.”

I politici lombardi, promotori di questa iniziativa, abusando del proprio ruolo, tentano di imporre il proprio personale pensiero attraverso una iniziativa istituzionale.

Ordinaria amministrazione, per una destra omofoba portavoce dell’idea di uno stato etico.

 

Ciro Verrati

Vice Segretario Nazionale di Democrazia Atea

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