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LA MENZOGNA ISTITUZIONALE 31/08/2014

I segnali economici continuano ad essere preoccupanti, sia in termini di competitività che di occupazione.

La maggior parte degli italiani è stata indotta a credere che la riforma del Senato, proposta dal Presidente della Repubblica per il tramite del Presidente del Consiglio, costituisca presupposto imprescindibile per il rilancio della economia e nessuno dice che qualunque riforma, più o meno antidemocratica, comunque concepita, non potrebbe mai avere effetti immediati sulla ripresa anzi è assai probabile che la fase di assestamento istituzionale che ne deriverebbe, comporterebbe un aggravio dei costi per adeguare vecchie strutture alle nuove.

Ovviamente di riforme che inciderebbero immediatamente sull'economia, come la tassazione del patrimonio ecclesiastico e delle attività commerciali di stampo religioso, oppure la riforma del falso in bilancio o l'adozione di norme anticorruzione strutturali e non speciali, non c'è traccia.

Ma il vero problema è che il risultato elettorale europeo ha offerto a Mister Quarantapercento la possibilità di immaginare una legittimazione alla modifica costituzionale che politicamente non ha.

Non v’è dubbio che il Presidente della Repubblica, vero promotore delle riforme, ha in mente un disegno “illuminato” tanto quanto lo furono le sue parole pronunciate in favore dell’ingresso dei carri armati sovietici in Ungheria, e non v’è chi non colga la stessa capacità di analisi tragicamente ottimistica.

Dunque Napolitano, esemplare non unico di ateodemocristiano, è convinto che i carri armati renziani, ovvero l’italicum e la riforma del Senato, portino la pace economica.

Se queste sono le premesse è chiaro a chiunque che non c’è da stare tranquilli.

Dal canto suo il Ministro Boschi, nella quotidiana recitazione del vangelo secondo Matteo, non ha più coscienza né consapevolezza di quale debba essere la dialettica politica, di quale ruolo debba avere la maggioranza nell’ascolto delle critiche della minoranza, tutto è percepito come inutile fastidio e perdita di tempo da chi vive una miracolistica missione.

La menzogna è sistema e l’arroganza stagna nella cecità autoreferenziale.

Non resta che auspicare un referendum confermativo dopo una votazione a maggioranza semplice delle riforme ideate da un partito che si qualifica democratico per camuffare la spinta verso l’autoritarismo, così come si qualificherebbe portatore di vita un boia.

 

Carla Corsetti

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