Campagna Tesseramento 2017
Sostienici con il tesseramento o con una donazione

 

Effettua il versamento

La Demobanca 30/04/2011

 La finanza islamica ha connotazioni morali singolari, assai distanti dalla finanza cattolica.

Confrontiamo, ad esempio, due istituti ovvero lo IOR dello Stato del Vaticano e l'Islam Development Bank dell'Arabia Saudita.

Nell'Islam Bank vige il principio secondo il quale non si possono avere rendite che non siano correlate ad una attività reale perché la sharia le vieta.

Le forme di guadagno quale conseguenza del prestito del denaro, se non sono strettamente collegate a delle attività intese come strumenti di produzione concreta, sono da considerare forme di usura e come tali, vietate dal corano.

Nello IOR del Vaticano, invece, i rendimenti netti si aggirano attorno al 12%, non sono minimamente collegati ad attività reali, anzi, non si sa nemmeno come sia possibile raggiungere simili percentuali.

Nell'Islam Bank sono vietati gli investimenti verso produzioni di beni proibiti dal Corano come l'alcol o la carne di maiale.

Nello IOR invece non c'è nessuna remora morale ed è sempre stata consuetudine di quella banca accogliere denaro che proveniva da attività illecite.

Solo dal 2011 infatti è stata imposta allo IOR, dalla Comunità Europea, l'adozione di norme antiriciclaggio.

La finanza ebraica si muove, dal canto suo, sulla speculazione per la speculazione.

Guadagnare sul denaro prestato è la sua caratteristica secolare.

Per comprendere con quali principi morali si muove la finanza ebraica, più che fare riferimento a istituti bancari specifici, è grandemente significativo il riferimento a personaggi come Mardoff, l'esempio più rappresentativo della finanza ebraica, per anni definito “il prototipo dell'onestà e della generosità religiosa”, salvo poi scoprirlo come il responsabile di un crack finanziario immenso, autore di un sistema di gestione banalmente truffaldino.

Morale religiosa e finanza sono un binomio incompatibile.

La finanza islamica è corresponsabile della povertà diffusa.

La finanza cattolica è corresponsabile della diffusa corruzione.

La finanza ebraica non conosce ostacoli per l'accaparramento del profitto, passando indifferentemente dalle guerre al mercato immobiliare.

Se osserviamo i sistemi finanziari dei Paesi nei quali la percentuale di atei è di gran lunga superiore a quella dei credenti, come la Danimarca o la Svezia, registriamo un accesso al credito responsabile e garantito, un benessere diffuso, una ricchezza possibile per tutti.

In quei Paesi la morale religiosa non si sposa al denaro.

Nei Paesi che invece assorbono la morale religiosa nella gestione del denaro la povertà e la corruzione diventano caratteristiche imprescindibili di un complessivo sottosviluppo.

Eppure una alternativa è possibile anche nei Paesi, come il nostro, bloccati nella arretratezza.

È possibile costruire una banca che faccia solamente da intermediaria tra soggetti che prestano il denaro e persone o imprese che hanno bisogno di essere finanziate.

E' possibile che si crei una relazione diretta tra la domanda di credito e l'offerta di finanziamento.

È possibile mettere in relazione diretta persone e imprese, in una valutazione concreta dei progetti che si ritengano meritevoli e sui quali si ritenga di dover investire in una specifica condivisione.

Una siffatta modalità porterebbe la società ad un aumento progressivo del senso di responsabilità.

Idonei meccanismi di ripartizione orizzontale del rischio, per quote predeterminate, impedirebbero una debacle possibile.

Forme di microcredito per il commercio o per l'artigianato, ma anche per le famiglie in temporanea difficoltà per una improvvisa malattia o per un tetto da riparare o una cura dentaria imprevista, potrebbero costituire il presupposto per una autentica cultura della solidarietà umana fatta di giustizia sociale e, in definitiva, di materiale libertà.

Questa per me è la Demobanca.

 

Carla Corsetti

ritorna alle news
Altre News
DA COMMISTIONE A SIMBIOSI
Principio di laicità disatteso
Leggi tutto
DESIO - 18 NOVEMBRE 2017
Incontro con tesserati e simpatizzanti
Leggi tutto
TORINO 11 NOVEMBRE 2017
Incontro con tesserati e simpatizzanti
Leggi tutto