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L'ANPI E IL PD DELLA VERGOGNA 05/04/2016

E' da tempo che Democrazia Atea denuncia la fascistizzazione del PD nei metodi, non certo nell'ideologia, ma il risultato non cambia: legislazioni a favore delle lobby, provvedimenti per mettere a tacere definitivamente le voci dell'opposizione, provvedimenti per negare salute e istruzione, insomma il peggio del più becero conservatorismo neoliberista.

Però il PD ha adottato la strategia della mistificazione e vuole far credere a tutti che è un partito di sinistra e antifascista, per confondere le masse sulla sua attuale e vera natura che invece lo connota come un partito di destra e fascista.

In questa strategia diventava necessario legittimarsi quantomeno sull'antifascismo, ed è per questo che il PD ha "occupato" l'ANPI.

La decisione di Carlo Smuraglia, il Presidente dell'ANPI, di difendere la Costituzione antifascista contro la deriva autoritaria ideata dall'attuale governo, ha talmente indispettito il PD che attraverso L'Unità sono state spese parole di offesa pesantissime contro Smuraglia.

Al PD non va giù che una organizzazione antifascista difenda la Costituzione antifascista, e non va giù che la riforma fascista voluta dal PD, trovi l'ostacolo della Associazione più rappresentativa dell'antifascismo.

L'ANPI, dopo le offese al suo Presidente, è arrivata al bivio: il PD e la "deforma" costituzionale non sono compatibili, nè è più possibile la permanenza dei piddini favorevoli alla riforma renziana, all'interno dell'ANPI.

Se una associazione si prefigge di combattere il fumo, troverebbe una grave contraddizione nel tesserare, associandoli, dei produttori di tabacco, nè sarebbe giustificabile la permanenza di produttori di tabacco se costoro affermassero che non sono fumatori, a scapito di chi vuole autenticamente combattere le conseguenze nefaste del fumo.

Se l'ANPI non troverà la forza di fare chiarezza al proprio interno contro i detrattori della Costituzione, espellendoli, il PD trascinerà il patrimonio culturale dell'Associazione nel baratro delle elitarie commemorazioni, spegnendo ogni forma di attivismo e di partecipazione estesa.

Democrazia Atea esprime solidarietà a Carlo Smuraglia ed esprime profondo sdegno per le parole inqualificabili che un esponente del PD ha pronunciato contro di lui dalle colonne de L'Unità.

Il 25 aprile si avvicina e festeggiarlo con il PD significherà legittimare l'obiettivo politico che costoro hanno ormai disvelato, ovvero quello di trasformare l'ANPI nei professionisti delle corone ai monumenti, nulla di più.

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