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(IN)FERTILITY DAY 01/09/2016

Ennesima trovata oscurantista della signora Beatrice Lorenzin, dichiaratamente inadatta a ricoprire il ruolo di ministro di uno dei più importanti dicasteri.

La signora Lorenzin non mi sorprende più, da lei mi aspetto anche queste campagne promozionali stile regime fascista.
Durante il regime fascista la procreazione veniva vista come un dovere da assolvere in nome della patria e forse anche come un dovere nei confronti della chiesa cattolica che vede la procreazione come vero unico fine della famiglia.
Volendo fare dell’ironia si potrebbe dire che il calo delle nascite è da imputarsi al terrore da parte delle coppie di procreare figli a somiglianza della Lorenzin, ma purtroppo le motivazioni sono molto più tristi.
Qualcuno dovrebbe spiegarle che le coppie che si rivolgono ai centri di fecondazione assistita sono sempre più in aumento e che le spese da sostenere sono altissime (eh sì…purtroppo lo stato sull'argomento è latitante).
Qualcuno dovrebbe spiegarle che l’aberrante legge 40 non aiuta le coppie con problemi patologici che cercano di avere un figlio: sostenere costi elevati, aumentati dalle spese di viaggio per recarsi presso strutture estere, non è alla portata di tutti.
Qualcuno dovrebbe spiegarle che le coppie si aiutano offrendo gratuitamente asili nido, offrendo nel concreto, più servizi utili a conciliare i “tempi lavoro” con i “tempi di vita”, e in ultima ma non meno importante, offrendo opportunità di lavoro a chi non ne ha.
Quel qualcuno, pensavo di identificarlo nella dott.ssa Eleonora Porcu, a capo del tavolo del ministero che si è occupato di elaborare il Piano del Ministro.
La dott.ssa Porcu (collaboratrice per anni del Prof. Flamigni) difende a spada tratta l’iniziativa, tralasciando la sua infinita conoscenza sul dilagante fenomeno dell’infertilità di coppia: per oltre 20 anni (e forse anche ora) ha diretto un grosso centro privato di fecondazione assistita a Bologna.
Sono cosciente che la percentuale di fertilità è maggiore a 18 anni rispetto a 30-35, ma qual è il messaggio che il ministro vuol far passare?
Che la donna deve riprendere le vecchie abitudini?
Che la donna deve rinunciare alla sua emancipazione?
Che la donna deve riprendere il ruolo di angelo del focolare, sposandosi a 18 anni e figliando a 19?
Sicuramente la signora Lorenzin saprà chiarirmi le idee.

Ciro Verrati 
Vice Segretario nazionale di Democrazia Atea

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