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Gli indifferenti 28/02/2012

 Il Governo Berlusconi con il suo bagaglio di politiche criminali continua a farci pagare il conto delle bestialità compiute. 

 

Una intera classe politica si è divertita per venti anni a trasformare in provvedimenti legislativi la bassezza dei propri istinti, dalle perversioni sessuali al razzismo, e non si arrende.

 

Tutte le politiche sulla immigrazione promosse da Berlusconi e dai suoi complici, sono state bocciate dai Tribunali italiani, dalle Corti d’Appello, dal Consiglio di Stato, dalla Corte di Cassazione e profili di incostituzionalità sono stati ravvisati anche dalla Corte Costituzionale.

 

L’ultima bocciatura è arrivata dalla Corte Europea che ha condannato l’Italia per i respingimenti disumani dei migranti verso la Libia.

 

Nemmeno di fronte a questa ultima vergogna hanno trovato la capacità di chiedere scusa accusando invece la Corte Europea di aver emanato una “sentenza politica”.

 

Ritengo sia vero, penso che si tratti effettivamente di una sentenza politica, ma non nel senso dispregiativo pronunciato da coloro che sono accecati dalla cecità della propria mediocrità, quanto invece nel senso della capacità di occuparsi della polis, amministrando la giustizia nel bene di tutti.

 

Non ci siamo completamente liberati di questi personaggi, colpevoli di aver procurato alla Nazione tanti e tali danni da offuscare la percezione della pericolosità di chi è venuto dopo.

 

Il tiranno con il loden infatti è ancora più pericoloso del predecessore perché sostituisce la volgarità con l’educazione, l’ignoranza con la cultura, il pressapochismo con la capacità.

 

Ma non ho colto nell’attuale Primo Ministro una adesione convinta al rispetto dei diritti umani: “ripenseremo alle politiche sull’immigrazione” oppure “valuteremo se presentare ricorso” e ancora più sorprendente è stata l’affermazione secondo la quale dopo la sentenza avrebbe valutato di “ricontrattare gli accordi con la Libia” .

 

Prendiamo atto che se non fosse arrivata la sentenza della Corte Europea quell’accordo vergognoso non sarebbe stato preso in esame e sarebbe stato riconfermato, nelle intenzioni di questo governo, in tutta la sua disumanità.

 

Noi invece siamo orgogliosi di avere ancora la capacità di riconoscere il valore politico di una sentenza che riafferma un diritto umano e vogliamo che ogni essere umano sia rispettato nella sua dignità di uomo.

 

Perché noi non siamo indifferenti. 

 

Carla Corsetti

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