Campagna Tesseramento 2017
Sostienici con il tesseramento o con una donazione

 

Effettua il versamento

Elezioni amministrative di Genova 31/03/2012

 Genova. Un nuovo partito politico per le Amministrative 2012: Democrazia Atea che, a differenza di quanto possa sembrare, non è il partito degli atei ma il partito le cui fondamenta sono esclusivamente nei diritti e doveri sanciti dalla Costituzione e che vede tra i primi tesserati l’astrofisica Margherita Hack.

 

 

Il Partito ha proposto la candidatura a Sindaco di Francesco Zanardi, fondatore della Rete “L’Abuso”, attivista contro la pedofilia, alla ribalta delle cronache per le sue battaglie per i diritti delle vittime di abusi.

 

Ma secondo quanto spiega il candidato, il percorso non è stato così semplice: “25 funzionari del Comune di Genova cui è stato assegnato il compito di autenticare le firme al di fuori delle sedi comunali, hanno rifiutato di autenticarle per Democrazia Atea e 70 notai di Genova hanno fatto la stessa cosa – spiega – La richiesta di autorizzazione per installare banchetti nelle piazze di Genova per consentire la raccolta delle firme, non ha avuto riscontro nonostante sia stata sollecitata dai funzionari responsabili dell’Ufficio Elettorale dopo il nostro reclamo”.

 

Ora la situazione sembra risolta, ma il partito si riserva la possibilità di querelare le persone che, a loro parere, volevano compromettere la candidatura di Zanardi.

 

 

 

“Probabilmente la candidatura è stata ostacolata perché il nostro candidato sindaco è fondatore della Rete Abuso, contro la pedofilia, soprattutto quella messa in atto da esponenti della Chiesa – spiegano dalla Rete – le sue lotte sono famose e sicuramente le sue posizioni non viste bene neppure dal cardinale Bagnasco”.

 

I punti sui quali fonda il suo programma sono 30, ma uno dei principali prevede di aumentare gli introiti nelle casse del comune attraverso una giustificata e doverosa richiesta di contributi a tutte quelle istituzioni religiose che fino ad oggi hanno chiesto senza mai dare. Il programma tiene molto in considerazione i diritti doganali che possono far introitare circa un miliardo di euro l’anno. In questa ottica si può proseguire con la creazione ed il rafforzamento di servizi al cittadino, in particolar modo affrontare il problema degli asili nido comunali che vengono chiusi per potenziare i privati, con i relativi oneri per le famiglie in termini di costi e di orari. Il senso del dovere e della giustizia ne sarà l’immediata conseguenza, perché un cittadino soddisfatto, informato e ben considerato diventerà un cittadino consapevole e determinante per la società in cui vive.

 

Redazione Genova24.it

ritorna alle news
Altre News
DA COMMISTIONE A SIMBIOSI
Principio di laicità disatteso
Leggi tutto
DESIO - 18 NOVEMBRE 2017
Incontro con tesserati e simpatizzanti
Leggi tutto
TORINO 11 NOVEMBRE 2017
Incontro con tesserati e simpatizzanti
Leggi tutto