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DEMOCRAZIA VERSUS TEOCRAZIA 31/05/2014

 La legge 40 del 2004 sulla fecondazione assistita era stata elaborata dalla perversione teocratica del Consiglio dei Ministri della monarchia vaticana, meglio noto come Conferenza episcopale, una accolita di preti omofobi e misogini che hanno sempre tenuto al soldo i politici cattolici italiani.

La millenaria misoginia della chiesa cattolica nel 2004 si era materializzata con una legge la cui incostituzionalità era evidente anche ad uno studentello di giurisprudenza al primo anno, ma non era invece riconoscibile dai servi di dio come Rutelli, ineguagliabile esempio italiota di come si può repentinamente cambiare idea se te lo chiede il Vaticano.

La Corte Costituzionale si è pronunciata su questa legge circa 30 volte ma la caparbietà dei politici cattolici ha consentito di difendere quei brandelli di legge residuati dalle parziali demolizioni dovute a pronunce di incostituzionalità.

La Corte Costituzionale ha finalmente abbattuto anche uno degli scogli più insidiosi ovvero quello della fecondazione eterologa, baluardo della famiglia tradizionale cattolica, per intenderci quella il cui stereotipo è il modello rerum novarum: tutela dell’onore della donna e divieto per le donne di lavorare fuori di casa perché troppo faticoso.

Sappiamo che la premura che i preti hanno da secoli manifestato per le donne è pari a quella degli allevatori prima della macellazione.

In questi anni le sofferenze patite dalle coppie sterili non hanno destato nemmeno la curiosità della maggioranza dei cattolici italiani i quali, in nome del loro dio, hanno ignorato il dolore di chi chiedeva il rispetto dei diritti umani.

In questi ultimi dieci anni il clero ha avuto il tempo necessario per far credere legittima una interferenza criminosa e per indurre la popolazione a credere che la fecondazione assistita non sia “cosa buona e giusta” perché, a loro dire, non piace a dio.

Quando e dove il loro dio avrebbe parlato di fecondazione eterologa assistita non è dato sapere.

Ciò che è accaduto alla regolamentazione della fecondazione assistita è la prova materiale che le teocrazie sono niente altro che gestioni del potere con modalità antiumanitaria.

La legge 40 del 2004 è un corto circuito nell’attuazione dei diritti e l’interferenza della morale cattolica è l’ennesima dimostrazione di come i cosiddetti valori cattolici non potranno mai conciliarsi con i nostri valori costituzionali.

Nella storia della legislazione italiana la legge 40 assurge ad esempio di come l’influenza esercitata dal clero abbia assunto la connotazione indelebile della vigliaccheria.

Solo la democrazia atea potrà arginare le spregevoli pulsioni teocratiche.

 

Carla Corsetti

 

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