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CHE TUTTO CAMBI 30/03/2015

CHE TUTTO CAMBI

Ci sono uomini la cui storia personale e familiare è una cambiale in bianco nei confronti dello Stato, senza scadenza, e talvolta accade che qualcuno decida di portarla all’incasso.
L’immagine fotografica più forte legata a Sergio Mattarella è quella scattata quando aveva tra le braccia il fratello Piersanti ucciso dalla mafia, e quel tragico evento lo ha consacrato creditore privilegiato nei confronti dell’Italia.
Sergio Mattarella ha trovato sulla sua strada Matteo Renzi che lo ha fatto eleggere Presidente della Repubblica, e che su questa elezione ha temporaneamente ricompattato il suo partito demolendo gli altri.
Berlusconi, con questa elezione, raccoglie le macerie di Forza Italia che, senza la gestione del potere, si mostra per ciò che realmente è: una accolita di yes man ormai impantanati per i prossimi sette anni sulla strada che porta a Cesano Boscone.
Salvini non ha alcuna possibilità di accreditarsi come forza di governo, e inneggia a proteste di piazza, giusto per mantenere vivo lo sconcerto di quanti lo percepiscono come un autentico miracolato della politica.
Il M5S ringrazia il suo proprietario di averli fatti giocare di nuovo alle quirinarie, un gioco solitario che si gioca con il computer e che è virtualmente ambientato a Gaia, un luogo immaginario dove tutti capiscono tutto perché “si sono svegliati”, e dove non si perde occasione per godere tutti insieme dell’illusione di una democrazia diretta spalmata tra cittadini che non hanno mai dimostrato maturità nemmeno per quella rappresentativa.
SEL esulta per l’elezione di Mattarella perché, convinti di essere laici, si sentono appagati dal fatto che Mattarella sia un Presidente cattolico.
Esulta anche Alfano che, alla conta dei voti, ha alzato il prezzo delle contropartite e le ha ottenute, anche se ancora non sappiamo quali.
Sergio Mattarella è un fervente cattolico e siccome la sua elezione è stata approvata anche dal monarca confinante, sarà difficile ipotizzare una dismissione dell’oscurantismo ideologico di quella religione.
Una nota positiva però va sottolineata: con Mattarella sarà difficile immaginare al Quirinale cene di gala e feste sfarzose, a spese dell’erario, come quelle di donna Clio e di suo marito Giorgio Napolitano, svoltesi proprio nel periodo di maggior povertà del popolo italiano.
Ora aspetteremo la valutazione di Mattarella sulla incostituzionalità dell’Italicum, e poiché non potrà essergli sfuggito che il PD, partito che egli stesso ha fondato, ormai viaggia da solo, senza opposizione, per lo sfaldamento di tutte le altre forze politiche, incapaci di contrastarlo nelle piazze e nel parlamento, poiché Mattarella sa perfettamente quale pericolo corra il sistema democratico quando non c’è alcuna forza di opposizione che sappia contrastare quella di governo, potrebbe indirizzare i suoi ammonimenti verso una legge elettorale autenticamente proporzionale. 
Ammonimenti appunto, null’altro.
Restiamo i Gattopardi di Salina: “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”.
 
Carla Corsetti
Segretario Nazionale di Democrazia Atea
 
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