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BOSCHI E CASA P(OUN)D 11/05/2016

On.le Ministro Maria Elena Boschi,

nessuno si aspetta che Lei mostri consapevolezza circa l’imbarazzo istituzionale provocato dalla sua uscita infelice quando ha accostato la Sinistra antifascista italiana all’organizzazione neofascista Casa Pound, ma ciò non ci impedisce di stigmatizzare un comportamento a dir poco politicamente ridicolo.

Era chiaro il suo intento inequivocabilmente offensivo, nel maldestro tentativo di porre sullo stesso piano due opposti, ma quando il “potere” offende, al di là dei contenuti, vuol dire che l’opacità della sua essenza non riesce più a celare la propria antidemocraticità.

Quando all’interno del suo partito qualcuno ha cercato di farle notare la pochezza della sua invettiva, lei si è lanciata in una spiegazione di tale basso profilo, non solo politico ma anche istituzionale, che non si stenta a qualificarlo per quello che è: una offesa all’intelligenza.

Si è difesa dall’accusa di andare a braccetto con Verdini, per sua scelta e per convergenza di “vedute”, e ha cercato di mutuare questa intesa, paragonando il NO al suo scempio costituzionale, promosso dalle organizzazioni antifasciste, con il NO espresso anche da una organizzazione fascista che ha ben altre motivazioni, distanti ed opposte a quelle espresse dalla Sinistra antifascista.

Mi stupisce che la sua laurea in legge naufraghi nella incapacità di comprendere che le alleanze di governo rispondono a criteri di convergenza mentre le opposizioni no.

E quando le opposizioni si esprimono in prospettiva di contrasto con i provvedimenti governativi, non hanno mai identiche motivazioni.

Se lei avesse avuto una cultura di sinistra di sicuro non le sarebbe passato nemmeno per l’anticamera del cervello una simile frase.

Le aggiungo che Casa Pound serve a lei e al suo regime più di quanto non dia a vedere.

Siete due facce della stessa medaglia, e incorporate quel sottoproletariato inurbano persino strumentalizzandolo perché solo sventolando lo spauracchio di quella accolita di violenti riuscite a sembrare più presentabili davanti ai vostri elettori.

Lei si è comportata come una bambina viziata alla quale hanno snobbato il compleanno, e ha insultato chi non si è presentato alla sua festa.

E’ stato davvero squallido il tentativo di buttare fango sui suoi avversari politici, e non si è resa conto che lei ha buttato fango sulla storia antifascista di questo Paese.

Insultando la Sinistra antifascista italiana Lei ha infangato la memoria di coloro che sono stati torturati e uccisi nelle lotte antifasciste, i cui insegnamenti sono vivi nelle battaglie politiche di coloro che lei ha oltraggiato.

Sappiamo già che per una persona come lei, espressione della destra italiana più conservatrice, sia impossibile comprende il senso profondo dell’offesa rivolta agli autentici antifascisti italiani.

E se avessero qualche valore, pretenderemmo le sue scuse, ma francamente non sapremmo che farcene.

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