Campagna Tesseramento 2017
Sostienici con il tesseramento o con una donazione

 

Effettua il versamento

Angelino Alfano e Beppe Grillo: la strana coppia 31/01/2011

 

Con la riforma già approvata in Senato, il Governo intende cancellare dagli Albi circa 50.000 avvocati i quali avranno la colpa di non guadagnare abbastanza e di togliere qualche briciola a quegli studi legali che invece fatturano cifre da capogiro.

Orbene ciò che più indigna è che tra i 50.000 avvocati da eliminare ci sono solo giovani che cercano faticosamente di non affogare stritolati da una concorrenza spietata, e poi ci sono le donne le quali, barcamenandosi tra professione e famiglia, continuano ad avere redditi più bassi rispetto ai colleghi maschi.

Apprendo con sdegno che anche il comico Beppe Grillo ha applaudito il Ministro Alfano, e lo ha fatto con estrema superficialità, senza alcun approfondimento ma semplicemente affascinato dall’idea di cavalcare il luogo comune secondo il quale la responsabilità del numero esorbitante dei procedimenti è da attribuire agli avvocati e non piuttosto ad una classe politica incapace di arginare la conflittualità all’origine.

Gli avvocati sono i necessari mediatori nella patologia di contrasti già conclamati e attribuirne a loro la responsabilità è come dare la colpa dell’insorgenza della malattia al medico.

Potranno anche esserci avvocati che, più di altri, spingono i propri assistiti verso un contenzioso giudiziario, ma i casi particolari non possono costituire la ratio di una riforma del sistema.

Un esempio tra gli altri: secondo dati ancora non confermati nelle zone colpite dal terremoto, in Abruzzo, sarebbero in aumento le separazioni tra coniugi, esasperati da una quotidianità ai limiti della loro sopportazione.

Se dovessimo applicare il teorema di Beppe Grillo la responsabilità di queste separazioni dovrebbe essere attribuita agli avvocati, e questo è semplicemente ridicolo, come del resto è ridicolo il ragionamento di Grillo.

La categoria degli avvocati non è mai stata particolarmente amata e sotto molti aspetti è comprensibile, ma non può nemmeno essere mortificata colpendo vigliaccamente la sua parte più debole e ignorando con superficialità la sua funzione costituzionalmente garantita.

Se questa riforma sarà approvata in via definitiva, avremo migliaia di avvocatesse che, da sempre penalizzate e costrette a fare salti mortali per garantire decoro alla loro maternità conciliandola con la professione, saranno tagliate fuori dal mondo del lavoro, senza alcuna alternativa, colpevoli soltanto di non guadagnare qualche milione di euro l’anno come Beppe Grillo.

Oggi rilevo con disappunto che questa riforma è mortificante.

Per il futuro, se approvata, aspetterò pazientemente che la Corte Costituzionale la cancelli,  ad onta di chi ha fatto dell’incostituzionalità corporativista fascista il proprio baluardo.

Carla Corsetti

ritorna alle news
Altre News
DA COMMISTIONE A SIMBIOSI
Principio di laicità disatteso
Leggi tutto
DESIO - 18 NOVEMBRE 2017
Incontro con tesserati e simpatizzanti
Leggi tutto
TORINO 11 NOVEMBRE 2017
Incontro con tesserati e simpatizzanti
Leggi tutto