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Effettua il versamento

Acque torbide 31/08/2012

 I pagamenti al Comune di Roma relativi all'espletamento del servizio di depurazione delle acque della Santa Sede (al 1999 ammontavano a 44 miliardi di lire) non sono mai stati effettuati.

In seguito alla quotazione in Borsa della Acea, lo Stato Italiano si è accollato l'onere di saldare il debito reclamato dagli azionisti, dietro l'impegno da parte della Santa Sede di fare fronte ai futuri costi del servizio (2 milioni di euro annui).

Nel 2004, un emendamento alla legge finanziaria (presentato dal parlamentare di Forza Italia Mario Ferrara) di fatto cancella l'onere a carico della Santa Sede, prevedendo lo stanziamento di 25 milioni di euro per il 2004 e di 4 milioni di euro a decorrere dal 2005 per dotare il Vaticano di un sistema di depurazione proprio.

 

 
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